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Caso di gendarmeria di Saint-Amans-Soult dans le Tarn

Patrimoine classé
Patrimoine militaire
Caserne
Tarn

Caso di gendarmeria di Saint-Amans-Soult

    7 Rue du maréchal Soult
    81240 Saint-Amans-Soult
Crédit photo : Roudière - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
XVIe siècle
Costruzione iniziale
1650
Proprietà privata
1725-1770
Scatola di cavalleria
XIXe siècle
Giustizia della pace
1914
Scuola protestante
1921
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Camino rinascimentale: con decreto del 30 luglio 1921

Dati chiave

Jean de Flottes - Proprietario nel 1650 Possedeva l'edificio secondo la compoix.

Origine e storia

La caserma gendarmeria di Saint-Amans-Soult, costruita nel XVI secolo, era originariamente una casa consolare, un luogo di potere locale. L'edificio in stile rinascimentale si distingue per le sue porte al centro di una chiave appesa, le sue sezioni trasversali di arenaria decorata con muffe, e un camino monumentale scolpito con motivi antichi (triglifici, bucrani, rose). Questi elementi, parzialmente restaurati, testimoniano il suo passato prestigio. All'interno, una scala in pietra e un passaggio centrale distribuiscono le stanze, tra cui una grande stanza illuminata da cinque finestre di brasatura.

Nel corso dei secoli, l'edificio cambiò la sua funzione: casa consolare, corteggia e caserme di cavalleria dal 1725, prima di perdere questo ruolo nel 1770. Nel XIX secolo, ospitava giustizia di pace e fu minacciata di distruzione. Nel 1914 divenne una scuola protestante per le ragazze. Il camino rinascimentale, classificato come monumento storico nel 1921, rimane il suo elemento più notevole. Una proprietà comune, l'edificio conserva tracce del suo uso militare, come lavandini di pietra traforati nelle pareti.

La storia dell'edificio è legata a figure locali, come Jean de Flottes, proprietario nel 1650. La sua architettura riflette le influenze del Rinascimento, con decorazioni ispirate all'antichità (moduli, gambe di leone). Lo stampaggio a toro appiattito, ricorrente sui cancelli e croci, e il cappuccio del camino, decorato con sculture, sottolineano il suo carattere eccezionale. Nonostante i riarrangimenti (le aperture del piano superiore registrate), l'edificio mantiene la consistenza stilistica.

Il piccolo cortile, vestigia di un vecchio vicolo, e la scala in fondo alla trama rivelano l'organizzazione spaziale originale. La parete centrale, realizzata in pietra tagliata e macerie, e la porta posteriore con tore appiattito completano queste tracce. Il piano superiore, originariamente dedicato alla grande sala, era dominato dal monumentale camino, simbolo del potere. Oggi, l'edificio, anche se parzialmente alterato, rimane una rara testimonianza dell'architettura civile Tarna del Rinascimento.

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