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Ponte Zaglia a Évisa en Corse-du-sud

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Pont
Corse-du-sud

Ponte Zaglia a Évisa

    D84
    20126 Évisa
Pont de Zaglia à Évisa
Pont de Zaglia à Évisa
Pont de Zaglia à Évisa
Pont de Zaglia à Évisa
Pont de Zaglia à Évisa
Pont de Zaglia à Évisa
Crédit photo : Arbarossa - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1712
Progetto iniziale
1797
Costruzione del ponte
1824
Rappresentanza storica
26 juin 1990
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Pont de Zaglia (cad. non cadastre): classificazione per decreto del 26 giugno 1990

Dati chiave

Antonio Bensa - Master Mason Genoese Bridge builder nel 1797.

Origine e storia

Il ponte Zaglia, situato nella gola di Spelunca tra Ota ed Évisa in Corsica del Sud, fu costruito nel 1797 dal maestro genovese Antonio Bensa. Questo ponte a un arco, tipico dell'architettura genovese, è stato comandato dalla comunità di Évisa per facilitare il movimento dei pastori e degli abitanti transumani che crescono terra nella regione di Sia. La sua costruzione, finanziata in parte dalla fraternità dei penitenti di Sant'Antonio Abbé e del Rosario, durò circa uno o due anni, con tecniche adattate ai vincoli del torrente Tavulella.

Il Ponte Zaglia, classificato come monumento storico nel 1990, illustra l'ingegno dei ponti genovesi: un unico arco che abbraccia il corso d'acqua, abutmenti ancorati nella roccia, e un grembiule d'asino. Fa parte di una mulattiera che collega Évisa a Ota, integrata con il sentiero Tra Mare e Monti. Questo percorso, segnato da 25 pannelli esplicativi, mette in risalto la fauna, la flora e le tecniche di costruzione tradizionali come la pietra secca o "asino di passo".

Il ponte rappresenta le strutture genovesi in Corsica, progettate per resistere alle inondazioni stagionali e ai carichi pesanti. Il suo imponente arco permette di attraversare il flusso torrenziale del Tavulella, alimentato dalle acque dell'Aïtone. Il sito, ricco di biodiversità, ospita specie vegetali come il pino laricio o l'arboso, e una fauna adattata ad ambienti rocciosi, come la Salamandra Corsica o il martinetto bianco. Il ponte, ora in cattive condizioni, è presto da ristrutturare.

Il contratto di costruzione del 1797, tenutosi presso l'Archivio Dipartimento di Corse-du-Sud, afferma che Antonio Bensa ha ricevuto 130 grandi ecu dalla Francia e un aiuto al lavoro per svolgere il lavoro. Una stampa di Engelmann datata 1824 mostra il ponte con il suo parapetto originale e un edicolo che ospita la statua di un santo patrono, ora mancante. Questo ponte, di proprietà del comune di Évisa, rimane una testimonianza importante della strada e del patrimonio architettonico della Corsica.

Le gole di Spelunca, dove si trova il ponte, formano un paesaggio spettacolare dominato da rocce vertiginose, come quello di U Castellu, dove un castello di Leca sarebbe esistito distrutto nel XVII secolo secondo la leggenda locale. Il sentiero, raggiungibile dalla Route D84, offre una passeggiata culturale e naturale, con possibili fermate per nuotare nelle acque traslucide del fiume. Il Ponte di Zaglia, con il Ponte di Pianella (15 ° secolo) situato a valle, illustra l'importanza delle infrastrutture genovesi nella pianificazione del territorio corso.

Collegamenti esterni