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Padiglione svizzero - 14 Parigi à Paris 1er dans Paris 14ème

Patrimoine classé
Pavillon

Padiglione svizzero - 14 Parigi

    7 Boulevard Jourdan
    75014 Paris
Pavillon de la Suisse - Paris 14ème
Pavillon de la Suisse - Paris 14ème
Pavillon de la Suisse - Paris 14ème
Pavillon de la Suisse - Paris 14ème

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1924
Decisione svizzera
1930
Ordine a Le Corbusier
1931–1933
Costruzione
1948
Fresque du Salon
1953
Modifica della facciata sud
1986
Monumento storico
1991–1993
Restauro del lavoro
2010
Restauro di vetro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Le Corbusier - Architetto Designer del padiglione, teorico del movimento moderno.
Pierre Jeanneret - Collaborazione architetto Cugina e partner di Le Corbusier.
Charlotte Perriand - Designer di interni Creazione di mobili da camera standardizzati.
Rudolf Fueter - Sponsor Matematica che ha scelto Le Corbusier.

Origine e storia

Il padiglione svizzero, noto anche come Fondazione svizzera, è un edificio progettato da Le Corbusier e Pierre Jeanneret tra il 1931 e il 1933. Situato nella Cité internationale universitaire de Paris (CIUP), incarna i principi del movimento moderno, tra cui i cinque punti dell'architettura moderna: palafitte, terrazza sul tetto, piano libero, facciata libera e lunga finestra. Il progetto iniziale, commissionato dalla Svizzera nel 1924, prevedeva 42 camere, uno spazio refettorio e amministrativo. Il Corbusier sperimenta materiali innovativi come cemento armato, pareti di tenda e un telaio in metallo, integrando mobili standardizzati progettati con Charlotte Perriand.

L'edificio è composto da tre volumi separati: un bar di stanze su palafitte, un piano terra smaltato che ospita spazi comuni (tra cui il soggiorno curvo ornato da un affresco di Le Corbusier), e un blocco di traffico verticale illuminato da pavimentazioni in vetro. La facciata sud, interamente vetrata, fu modificata nel 1953 per limitare la luce solare, mentre gli interni godevano di mobili policromi e funzionali. Classificato un monumento storico nel 1986, il padiglione rimane una casa dello studente e un sito culturale aperto al pubblico, attirando 10.000 visitatori annuali.

La Fondazione svizzera è un prototipo di moderni bar per l'edilizia abitativa, combinando innovazione tecnica e riflessione sociale. Il Corbusier supervisionò le modifiche fino alla sua morte, come il restauro dell'affresco del Salon curvo nel 1948 o l'aggiunta di panche smaltate nel 1957. Dopo i restauri successivi (1991-1993, 2010) conservano la sua autenticità, tra cui l'assetto in pietra ricostituito e le tende della facciata meridionale. Oggi il padiglione unisce funzioni residenziali, visite architettoniche e programmazione culturale, evidenziando il dialogo tra il patrimonio corso e la creazione contemporanea.

L'edificio illustra anche l'impegno della Svizzera verso la città universitaria, con fondi misti (privati e federali). La sua architettura si rompe con gli stili popolari o accademici di altri padiglioni CIUP, affermando un'identità decisamente moderna. Le camere, ogni 16 m2, incorporano i servizi igienici individuali e mobili ottimizzati, riflettendo la visione di Le Corbusier di una macchina vivente. La Fondazione svizzera rimane un simbolo dell'utopia architettonica del Novecento, tra funzionalismo ed estetica d'avanguardia.

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