Registrazione per monumenti storici 1980 (≈ 1980)
Protezione legale del deposito Gallo-Romano.
Aujourd'hui
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Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Gizzazione Gallo-Romana (C 119-122, 139; E 208, 209, 132-135): registrazione per ordine del 25 agosto 1980
Origine e storia
Il deposito gallo-romano di Saint-Maurice-de-Ventalon è un importante sito archeologico situato nel dipartimento di Lozère, nella regione occitana. Questo monumento, risalente al periodo gallo-romano, testimonia l'antica occupazione in questa zona montuosa del sud del massiccio centrale. È stato ufficialmente riconosciuto per la sua importanza storica e elencato nell'inventario 1980 di monumenti storici.
Il sito si trova nel comune di Saint-Maurice-de-Ventalon, vicino a Pont de Montvert - South Mount Lozère, una regione caratterizzata da ricca storia e antica occupazione umana. I resti scoperti in loco, anche se parzialmente documentati, suggeriscono una presenza romana legata ad attività agricole, artigianali o commerciali, tipiche degli insediamenti rurali di quel tempo. L'elenco del deposito come monumento storico mira a proteggere e valorizzare questo patrimonio archeologico.
La Lozère, parte dell'ex provincia di Gevaudan, era una terra di passaggio e di scambio durante i tempi antichi. I depositi Gallo-Romani come quello di Saint-Maurice-de-Ventalon offrono preziose informazioni su stili di vita, tecniche di costruzione e reti economiche del tempo. Il loro studio permette di comprendere meglio l'integrazione delle popolazioni locali nell'Impero Romano, nonché gli adattamenti specifici ai vincoli geografici dei Cevennes.
Amministrativamente, il sito è citato sotto il codice Insee 48116 e dipende dal comune di Saint-Maurice-de-Ventalon. Gli elementi protetti, come menzionato negli archivi della base Merimée, coprono diversi appezzamenti catastrali (C 119-122, 139; E 208, 209, 132-135). Questa protezione legale copre gli scavi e possibili miglioramenti del sito, anche se la sua accessibilità al pubblico non è esplicitamente documentata nelle fonti disponibili.
I dati disponibili da fonti come Wikipedia e Monumentum evidenziano l'importanza di questo deposito nel patrimonio archeologico locale. Tuttavia, le informazioni precise sugli artefatti scoperti, gli scavi effettuati o le ipotesi circa la funzione esatta del sito (villaggio, officina, luogo di culto) rimangono limitate. Ciò riflette un potenziale bisogno di ulteriori ricerche per affinare la conoscenza di questo monumento storico.
In un contesto regionale, questo deposito fa parte di un insieme più ampio di siti gallo-romani sparsi in Occitania, illustrando la diversità degli insediamenti romani al di fuori dei principali assi urbani. Il suo studio comparativo con altri resti locali potrebbe far luce sulle dinamiche di occupazione e sulle interazioni tra le comunità gallo-romane e il loro ambiente montano.