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Cappella Saint-Jean-Baptiste de Pruno à Figari en Corse-du-sud

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chapelle
Corse-du-sud

Cappella Saint-Jean-Baptiste de Pruno

    Pruno
    20114 Figari

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1900
2000
XIIe siècle (vers 1150–1175)
Costruzione della cappella
19 juillet 1977
Prima classifica MH
29 août 2023
Variazione della classificazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le rovine della cappella Saint-Jean-Baptiste de Pruno, situata al luogo chiamato Pieve, al Parcel n. 184 della sezione C del catasto del comune, come mostrato in rosso sul piano allegato al decreto: classificazione per ordine del 19 luglio 1977 modificata per ordine di classificazione del 29 agosto 2023

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio citato Le fonti non menzionano gli attori storici specifici

Origine e storia

La cappella Saint-Jean-Baptiste de Pruno, situata nel luogo chiamato Pieve nel villaggio di Figari (Corse-du-Sud), risale al XII secolo. Era la Pievania (chiesa principale di un collegio religioso) di Figari, quando l'isola fu amministrata dalla Repubblica di Pisa. Le sue rovine, caratterizzate da pareti di lastre di granito giallo e rosa tagliate regolarmente, testimoniano un'attenta architettura romanica. La parete nord, tuttavia, è ancora sormontata da un arcovolto rettangolare, un raro elemento difensivo per una cappella.

Un campanile arcade, contemporaneo dell'edificio secondo l'analisi del suo apparato (identico al resto della costruzione), sormontò la facciata. Questa particolarità è notevole, poiché la maggior parte delle campanili romaniche in Corsica sono state ricostruite più tardi. I confronti stilistici con la cappella San Quilico (1150–1175) suggeriscono una datazione precisa nella seconda metà del XII secolo. Le rovine sono state classificate per ordine del 19 luglio 1977, modificate il 29 agosto 2023 per specificare il perimetro di protezione.

Il sito illustra l'influenza pisana nella Corsica medievale, segnata da un'organizzazione religiosa centralizzata intorno ai piève (partizioni territoriali ecclesiastiche). Questi edifici servivano sia come luoghi di culto, monumenti amministrativi e talvolta come rifugi, come testimonia l'assassino conservato. Il granito locale, sfruttato e tagliato, riflette tecniche di costruzione avanzate per il tempo, integrandosi nel paesaggio minerale della Corsica.

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