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Chiesa à Rhuis dans l'Oise

Oise

Chiesa

    11 Gr Grande Rue
    60410 Rhuis
Eglise
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Crédit photo : Pierre Poschadel - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1800
1900
2000
Vers 1125
Finestra lato sud
Milieu du XIe siècle
Costruzione della navata
Fin du XIe siècle
Costruzione del campanile
1894
Classificazione monumento storico
1964-1970
Restauro importante
1969-1970
Scavi archeologici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: con decreto del 20 settembre 1894

Dati chiave

Eugène Lefèvre-Pontalis - Storia dell'architettura Studiò la chiesa nel 1894.
Jean-Pierre Paquet - Architetto capo Diretto il restauro (1964-1970).
Baron Marcel Bich - Patrono Il restauro è stato parzialmente finanziato.
Dominique Vermand - Storia dell'arte Analizzò le campagne di costruzione.
Pierre-Barthélémy Casteres - Curé de Rhuis (1754-1793) Ultimo sacerdote prima della Rivoluzione.
Abbé Dusseret - Parroco non ufficiale (circa 1800) Ripristino del culto post-rivoluzionario.

Origine e storia

Saint-Gervais-Saint-Protais de Rhuis, nel dipartimento Oise della regione Hauts-de-France, è una delle più antiche chiese romaniche della regione. Costruito nella metà dell'XI secolo, è caratterizzato da una sobria navata basilicale, priva di capitali, e da un campanile costruito alla fine dello stesso secolo. La sua abside in emiciclo e i suoi grandi portici che cadono sugli impostori decorati con semplici motivi geometrici illustrano l'austerità e la funzionalità dell'architettura romanica primitiva.

Il campanile, completato intorno al 1085, è un modello di eleganza con i suoi tre piani di baie e la sua piramide di pietra. Si ispira alle torri gemelle di Morienval, segnate dall'influenza normanna. La navata, inizialmente coperta da una struttura apparente, ha subito modifiche nel corso dei secoli, tra cui l'aggiunta di archi di testate nel lato sud intorno al 1125, riflettendo le prime esperienze architettoniche gotiche nella regione. Queste trasformazioni riflettono l'evoluzione delle tecniche di costruzione tra l'XI e il XII secolo.

La chiesa fu classificata come monumento storico nel 1894, poi restaurata tra il 1964 e il 1970 per restaurare il suo aspetto romanico originale. Gli scavi archeologici effettuati nel 1969-1970 rivelarono fondazioni legate ai grandi portici della navata e confermarono l'esistenza di un primo piano lato letto, poi sostituito da un'abside. Queste scoperte hanno permesso di chiarire la datazione delle campagne di costruzione, sottolineando la notevole omogeneità dell'edificio per il periodo.

L'arredamento della chiesa è minimalista, con una lastra funeraria classificata del XVII secolo e caratteri battesimali gotici. L'interno, sobrio e spogliato, favorisce la contemplazione, mentre l'esterno esalta il cancello occidentale, dotato del più antico pasticcio della Francia settentrionale. I modelli intagliati delle cornici, che rappresentano vari modelli, aggiungono un tocco artistico a questa costruzione soprattutto utilità.

La storia di Rhuis, un villaggio modesto ma strategico nel periodo gallo-romano e medievale, è strettamente legata alla sua chiesa. Il ponte di Rouanne, scomparso nel Medioevo, e il traghetto che lo ha sostituito, testimoniano il suo ruolo negli scambi regionali. Nonostante le sue piccole dimensioni, la parrocchia conservava prestigiose reliquie, attirando pellegrini fino al XIX secolo. La Rivoluzione francese ebbe poco effetto sull'edificio, che era sopravvissuto grazie all'attaccamento degli abitanti.

Oggi la chiesa di Saint-Gervais-Saint-Protais rimane un esempio emblematico dell'architettura romanica nell'Oise. Il suo attento restauro e la sua classificazione lo rendono un patrimonio conservato, illustrando sia la persistenza delle tradizioni carolingie che l'innovazione normanna. Essa incarna la storia religiosa e sociale di un villaggio rurale, dove il culto e la comunità sono sempre stati strettamente legati.

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