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Chartreuse du Reposoir au Reposoir en Haute-Savoie

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Chartreuse
Haute-Savoie

Chartreuse du Reposoir

    D204 La Chartreuse
    74950 Le Reposoir

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1600
1700
1800
1900
2000
1151
Fondazione di Jean of Spain
1185
Conferma delle donazioni
1649
Riesumazione di Giovanni di Spagna
1793
Espulsione rivoluzionaria
1901
Espulsione finale del cartreux
1932
Installazione di Carmelitani
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Bienheureux Jean d'Espagne - Fondatore e monaco chartreux Beatificato nel 1864, reliquie conservate
Aymon Ier de Faucigny - Lord Donor Offerta la valle di Béol nel 1151
Charles-Auguste de Sales - Vescovo di Annecy-Geneva Exhuma Giovanni di Spagna nel 1649
Pierre (prieur) - Vescovo di Grenoble Regia del monastero (1237-1250)

Origine e storia

Il Chartreuse du Reposoir è un ex monastero di Cartreux fondato nel 1151 dal monaco Giovanni di Spagna, sulla terra offerta da Aymon I di Rubigny. Situato nella valle di Foron (Haute Savoie), deve il suo nome all'esclamazione del fondatore: "Hic è repausatorium meum! ("Questo è il mio riposo!"), evocando un luogo di pace per l'anima. Il sito, originariamente occupato da monaci intorno al 1147, fu abbandonato a causa di condizioni ostili prima di essere reinvestito da Giovanni di Spagna, con il sostegno dei signori di Rubigny.

Il monastero prosperò fino alla Rivoluzione francese, nonostante inondazioni e incendi (in particolare nel 1705). Espulso nel 1793, il Chartreux tornò brevemente tra il 1846 e il 1855, poi dal 1866 al 1901, prima dell'espulsione finale. Nel 1932, il sito divenne un Carmelo, ancora attivo oggi. Classificato un monumento storico nel 1910 (portale) e poi nel 1995 (insieme), il chartreuse illustra l'architettura monastica medievale, con il suo chiostro tardo gotico e celle austero.

La storia del Reposoir è segnata da donazioni seigneuriali (Valle Béol, pascoli, vigneti) e conflitti, come il tentativo di Henri de Faucigny di conquistare la terra nel 1185, finalmente confermato da Aymon II nel 1202-1210. Il beato Giovanni di Spagna, beatificato nel 1864, rimane una figura centrale: le sue reliquie, riesumate nel 1649, sono conservate sul posto. Dopo la Rivoluzione, il sito fu a sua volta salapetrière, hotel di lusso (1907), poi acquistato dalla Chiesa nel 1922 per installare Carmelitani.

Architettonicamente, il chartreuse forma un quadrato orientato est-ovest, con un grande chiostro con volte fischiate e un piccolo chiostro del XVI secolo, restaurato nel 1929. La chiesa ogivale, fondata da Aymon de Faucigny, ospita due cappelle dedicate a Giovanni di Spagna e Sant'Antonio. Le cellule dei monaci, organizzate intorno al chiostro, riflettono la regola del silenzio e della solitudine del carreuse, con singoli oratori e letti quadrati.

Tra le personalità legate al luogo ci sono Pietro, priore che divenne vescovo di Grenoble (1237-1250), e Charles-Auguste de Sales, nipote di San Francesco di Sales, che riesumava le reliquie di Giovanni di Spagna. I Priori, elencati in un'opera del 1895, guidarono la comunità fino allo scioglimento del 1793. Il sito, simbolo della spiritualità savoiarda, incarna anche gli sconvolgimenti politici, dall'annessione rivoluzionaria (1792) a Waldeck-Rousseau (1901).

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