Primo ingresso scritto 1011 (≈ 1011)
Chiesa citata in un documento storico.
XIe siècle
Costruzione iniziale
Costruzione iniziale XIe siècle (≈ 1150)
Edificio della chiesa romanica e del suo comodino.
XVIIIe siècle
Grandi ristrutturazioni
Grandi ristrutturazioni XVIIIe siècle (≈ 1850)
Aggiungi un portale collaterale e nuovo.
23 octobre 1972
Monumento storico
Monumento storico 23 octobre 1972 (≈ 1972)
Registrazione ufficiale per monumenti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Box B 294): iscrizione per decreto del 23 ottobre 1972
Dati chiave
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Il testo sorgente non menziona nessun attore.
Origine e storia
La chiesa Saint-Saturnin di Boule-d'Amont, menzionata nel 1011, fu costruita nell'XI secolo in uno stile romanico caratteristico. La sua architettura iniziale, segnata da una sola navata e da un'abside semicircolare, riflette l'influenza lombarda visibile nei leeseni ciechi e nelle arcate del comodino. Questo monumento religioso fa parte del paesaggio Aspres, tra Conflent e Vallespir, su un importante asse storico.
Nel XVIII secolo, l'edificio subì importanti cambiamenti: venne aggiunta una garanzia settentrionale, e il portale occidentale, di tradizione romanica, sostituì l'ingresso meridionale originale. Questi cambiamenti, anche se tardi, hanno parzialmente rispettato lo stile originale, come dimostrano gli archi in piena rabbia e le enormi arpe della nuova porta. Il campanile, tipico delle chiese rurali, domina ancora la facciata.
Ranked a Historical Monument nel 1972, la chiesa conserva notevoli elementi di arredo, tra cui le viste settecentesche decorate con pendenze a spirale. Questi dettagli, uniti alla decorazione lombarda del comodino, illustrano la sovrapposizione delle epoche. La pala del Rosario e le sue statue, protette come oggetti mobili, sottolineano anche il suo ruolo centrale nella vita spirituale locale.
L'edificio fa parte di una fitta rete di patrimonio, vicino al priorato di Serrabona e alla cappella della Trinità di Prunet e Belpuig. Questi collegamenti geografici e storici rafforzano la sua importanza nel patrimonio romanico catalano. Le pietre brune e grigie dell'abside, assemblate in apparati irregolari, richiamano le risorse locali e il know-how medievale.
Le semplici finestre ebrasive dell'abside, sormontate da archi in mezzo all'impiccagione, così come il coro che precede l'abside, rivelano una concezione liturgica medievale. L'ampliamento del XVIII secolo, con i suoi archi al centro della parete nord, mostra un adattamento alle esigenze di una comunità in crescita, preservando allo spirito romanico originale.
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