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Rousson Manor à Parcé-sur-Sarthe dans la Sarthe

Patrimoine classé
Demeure seigneuriale
Manoir
Sarthe

Rousson Manor

    Rousson 
    72300 Parcé-sur-Sarthe
Crédit photo : La photo de Jojo - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1900
2000
1170
Primo ingresso scritto
1482-1493
Costruzione del palazzo
1980
Cambio dei proprietari
30 mai 1984
Registrazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti del corpo della casa con la sua torre; camino dal soggiorno al piano terra; Tre camini al primo piano e quello della torre (Box ZM 4): iscrizione per ordine del 30 maggio 1984

Dati chiave

Jean de Rousson - Signore medievale Proprietario tra il 1369 e il 1386.
Pierre Ier de Champagne - Signore del XV secolo Ha Rousson fino al 1436.
Pierre de Grasmesnil - Maestro dell'hotel del conte Proprietario nel 1510.
Barin de la Galissonnière - Proprietario nel XVIII secolo Acquisire la villa nel 1762.
Philippe, comte de Broc - Proprietario nel XX secolo Manda la villa a suo nipote.

Origine e storia

Il palazzo Rousson, situato in un meandro del Sarthe a 1 km dal Parcé-sur-Sarthe, risale al XV secolo. Si compone di un corpo di alloggiamento a tre pezzi per piano, affiancato da una torretta poligonale e da una torre d'angolo che funge da armadio. Elementi difensivi come un torrente proteggono l'ingresso, mentre i resti (forno del pane, mulino) e le scoperte (chapel, cantina, colomba) testimoniano la sua importanza passata. Una fontana alimentata da sorgenti fluisce nel Sarthe.

Costruita tra il 1482 e il 1493 secondo studi dendrocronici, la struttura combina elementi residenziali e agricoli. La casa e la sua torre, inscritta nei monumenti storici nel 1984, conservano notevoli camini. Le parti agricole, ridisegnate nel XVIII secolo, completano un insieme medievale tra cui una piscina e un recinto mancante.

La villa fu menzionata già nel 1170 nella cartulare de la Couture. Passa nelle mani delle famiglie nobili: il Rousson (XIV secolo), lo Champagne (XV secolo), il Grasmesnil (1510), poi il Puy du Fou, Levis-Mirepoix (XVII secolo), e il Barin de la Galissonnière (1762). Venduto come proprietà demigrata nel 1794, apparteneva al generale Lamiraux nel XIX secolo, poi ai conti di Broc nel XX secolo, prima di essere ceduto nel 1980 ai proprietari attuali.

La ricerca geobiologica ha rivelato infrastrutture medievali (pigeon, piscina, cappella), confermando il suo ruolo di dominio seigneuriale. La colombacota, integrata in una torre posteriore, e tracce di fortificazioni sottolineano il suo duplice uso residenziale ed economico, tipico dei manieri Sarthe nel tardo Medioevo.

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