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Viaduc de Chamborigaud dans le Gard

Patrimoine classé
Patrimoine ferroviaire
Viaduc
Gard

Viaduc de Chamborigaud

    37-43 Route de Besseges
    30530 Chamborigaud
Viaduc de Chamborigaud
Viaduc de Chamborigaud
Viaduc de Chamborigaud
Viaduc de Chamborigaud
Viaduc de Chamborigaud
Viaduc de Chamborigaud
Viaduc de Chamborigaud
Crédit photo : Budotradan - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1865-1867
Costruzione di viadotti
1869
Commissione
28 décembre 1984
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Viaduc (causa B 700, 236): entrata per ordine del 28 dicembre 1984

Dati chiave

Charles Dombre - Ingegnere capo Produttore di viadotto per PLM.
MM. Joubert et Ruelle - Collaboratori tecnici Gli assistenti di Charles Dombre.

Origine e storia

Il viadotto Chamborigaud è una struttura ferroviaria in muratura situata sul bordo del villaggio Cevenol di Chamborigaud, nel Gard. Si estende sulla valle di Luech, conosciuta anche come viadotto di Luech. La sua parte settentrionale, composta da 6 archi e mezzoarca, si estende sulla vicina città di Chambon. La struttura, con una lunghezza totale di 384 metri, unisce 12 archi di 14 metri e 17 archi di 8 metri, descrivendo una curva atipica la cui concavità è rivolta a monte.

Costruito tra il 1o ottobre 1865 e il 1o maggio 1867 dall'ingegnere Charles Dombre, assistito dai signori Joubert e Ruelle, questo viadotto è stato costruito per la Compagnie des chemins de fer de Paris à Lyon et à la Méditerranée (PLM). È stato preferito ad un progetto più ambizioso per ragioni economiche, imponendo sulla linea una linea di avvolgimento con una curva di 200 metri di raggio e una rampa di 25, limitando la velocità dei treni. È stato messo in servizio nel 1869 e fa parte della linea Saint-Germain-des-Fossés a Nîmes-Courbessac, tra le stazioni Chamborigaud e Génolhac.

Il viadotto è stato inserito nell'inventario dei monumenti storici per ordine del 28 dicembre 1984, riconoscendo il suo valore di patrimonio. La sua altezza di 46,30 metri e la sua struttura muraria lo rendono un notevole esempio di ingegneria ferroviaria del XIX secolo. I raggi Curvature differiscono tra nord (240 m) e sud (200 m), riflettendo i vincoli topografici della valle del Cevenole.

Oggi, il viadotto rimane una parte fondamentale del paesaggio locale e una testimonianza della storia industriale della regione. La sua architettura funzionale e l'integrazione in un ambiente naturale ripido illustrano le sfide tecniche superate dagli ingegneri del tempo. Fonti disponibili (Wikipedia, Monumentum) confermano la sua importanza storica e tecnica.

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