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Donjon d'Ambleny dans l'Aisne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Donjons
Aisne

Donjon d'Ambleny

    2 Rue de la Tour
    02290 Ambleny
Donjon dAmbleny
Donjon dAmbleny
Donjon dAmbleny
Donjon dAmbleny
Donjon dAmbleny
Donjon dAmbleny
Donjon dAmbleny
Donjon dAmbleny
Crédit photo : Chaoborus - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1700
1800
1900
2000
vers 1140
Costruzione di dungeon
1194
Integrazione nel dominio reale
1296
Rivendita di Soissons
1789-1799
Distruzione parziale
24 février 1929
Classificazione monumento storico
1930 et 1969
Campagne di restauro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Donjon: con decreto del 24 febbraio 1929

Dati chiave

Dreu de Pierrefonds - Signore e costruttore Sponsor della dungeon intorno al 1140.
Philippe Auguste - Re di Francia Integra Ambleny nella proprietà reale nel 1194.
André Châtelain - Storia e archeologia Ho studiato la datazione della prigione.
Jean Mesqui - Specialista di architettura militare Ha analizzato le sue somiglianze con Mez-le-Maréchal.

Origine e storia

La dungeon di Ambleny, costruita intorno al 1140, è l'ultima vestigia di una fortezza medievale costruita da Dreu, signore di Pierrefonds e confessata all'Abbazia di Soissons. Questa torre dalle forme arrotondate, rara per il tempo, fu integrata in una piccola fortificazione controllata dal capitolo cattedrale di Soissons. La sua architettura ottagonale, con torrette semicircolari ad angolo, lo rende un esempio unico della dungeon del XII secolo, paragonabile a quella di Mez-le-Maréchal.

Nel 1194 la fortezza passò sotto il controllo della proprietà reale sotto Philippe Auguste, prima di essere venduta nel 1296 al capitolo di Soissons. La fortezza, distrutta durante la Rivoluzione francese, conserva oggi solo questa dungeon di 28 metri, classificata come monumento storico nel 1929. La torre, accessibile da un ponte levatoio che porta ad un corridoio piegato, aveva tre livelli e una piattaforma merlata, riflettendo le tecniche difensive del tempo.

Danneggiata durante la prima guerra mondiale, la dungeon fu oggetto di campagne di restauro, in particolare nel 1930 e nel 1969, per consolidare le sue rovine. La sua struttura in bell'apparato, con mâchicoulis e archi a bande, testimonia l'ingegnosità dei costruttori medievali. Oggi proprietà privata, rimane un simbolo del patrimonio militare di Hauts-de-France e l'influenza dei signori locali come quelli di Pierrefonds.

Studi archeologici, in particolare quelli di André Châtelain e Jean Mesqui, evidenziano la sua originalità architettonica, con notevoli somiglianze con altri dungeon contemporanei come quello di Dordives. Fonti storiche, tra cui i monumentali bollettini del primo Novecento, documentano la sua evoluzione dalla sua costruzione alla sua conservazione moderna, attraverso il suo ruolo strategico nel Medioevo.

Collegamenti esterni