Costruzione iniziale XIe-XIIe siècles (≈ 1250)
Edificazione come cappella romanica castrale
XIVe-XVe siècles
Fare affreschi
Fare affreschi XIVe-XVe siècles (≈ 1550)
Quadri murali del coro (adorazione dei Magi)
1776
Ristrutturazione del campanile
Ristrutturazione del campanile 1776 (≈ 1776)
Doppia torre campanaria arcade
6 décembre 1995
Classificazione MH
Classificazione MH 6 décembre 1995 (≈ 1995)
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Cd. A 85): per ordine del 6 dicembre 1995
Dati chiave
Saint Vincent - Patrono della Chiesa
Diacono rappresentato in affreschi
Saint Bertrand - Figura dipinta
Vescovo visibile sugli affreschi
Jean Ferrère - Scultore artigiano
Autore del tabernacolo (fine XVII)
Origine e storia
La Chiesa di San Vincenzo de Samurano, situata nell'omonimo villaggio degli Hautes-Pyrénées, è un edificio religioso costruito nel XI e XII secolo. Inizialmente avrebbe servito come cappella castrale ad un castello ormai scomparso, come testimonia la sua posizione dietro la roccia e la sua architettura difensiva. Il suo piano semplice, con una navata rettangolare unica e un comodino piatto, riflette le caratteristiche romaniche della regione. Il campanile a doppia galleria, rielaborato nel 1776, e il timpano ornato con un crisma sopra la porta ad arco rotto risalgono a periodi successivi.
Gli affreschi del XIV o XV secolo, parzialmente conservati nel coro, illustrano le principali scene religiose: una Vergine incoronata che presenta il Bambino Gesù, un re inginocchiato di Magi (solo visibile dai tre), così come figure di santi come San Vincenzo (il santo patrono della chiesa, riconoscibile dal suo diacono Dalmatico) e San Bertrand. Questi dipinti, anche se alterati, rivelano l'importanza iconografica dell'edificio. L'interno ospita anche riutilizzo di elementi antichi ( altari votivi, schede cinematografiche romane) e un bentier scolpito in una capitale corinzio, evidenziando la continuità culturale del sito.
Classificata come monumento storico dal 1995, la chiesa conserva una funzione religiosa attiva nel XXI secolo, con le Messe celebrate dal complesso parrocchiale della Barousse. Le scoperte archeologiche, come gli scheletri scoperti durante le opere, confermano il suo uso passato come cimitero della chiesa. Tra gli oggetti notevoli troviamo una statua di Vergine con il Bambino in terracotta (18 ° secolo), una tela di San Vincenzo (17 ° secolo), e un tabernacolo scolpito da John Ferrère (fine XVII secolo), attualmente in attesa di restauro.
L'edificio unisce così i beni medievali (struttura romanica, affreschi), moderni (clocher, mobili) e antichi (rioccupazione), pur rimanendo luogo di culto. La sua iscrizione nel titolo di monumenti storici protegge questo patrimonio emblematico della Barousse, territorio segnato da una storia religiosa e vitivinicola (salva Vincent essendo anche il patrono dei viticoltori).