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Priore Sainte-Marie-Madeleine d'Oizé dans la Sarthe

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Prieuré
Sarthe

Priore Sainte-Marie-Madeleine d'Oizé

    6 Rue du Prieuré
    72330 Oizé
Proprietà privata
Prieuré Sainte-Marie-Madeleine dOizé
Prieuré Sainte-Marie-Madeleine dOizé
Crédit photo : Gregofhuest - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1700
1800
1900
2000
1109
Fondazione del Priorato
1791
Vendita come un bene nazionale
24 juillet 1989
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Priorato benedettino Sainte-Marie-Madeleine (ex box A 333-337): iscrizione per ordine del 24 luglio 1989

Dati chiave

Helie de La Flèche - Signore del Castello-du-Loir Fondatore del priorato nel 1109

Origine e storia

Priory Sainte-Marie-Madeleine d'Oizé è un ex priorato benedettino fondato nel 1109 da Helie de La Flèche, signore di Château-du-Loir. Inizialmente dipendeva dall'abbazia di Notre-Dame de Vézelay. La cappella, costruita in arenaria e calcare, conserva tracce architettoniche romaniche e ogivali, oggi murate. Questi elementi riflettono le trasformazioni dell'edificio nel corso dei secoli, in particolare dopo la sua conversione in una casa privata.

Nel 1791 il priorato fu venduto come bene nazionale durante la Rivoluzione francese, segnando la fine della sua vocazione religiosa. Il tutto, compresa la cappella, si trasforma in case. Nonostante questi cambiamenti, il sito conserva un valore di patrimonio riconosciuto, culminando nella sua registrazione come monumenti storici il 24 luglio 1989. I resti architettonici, come le finestre romaniche e ogivali, testimoniano ancora il suo passato medievale.

Situato nel dipartimento di Sarthe, a Pays de la Loire, il priorato illustra la storia religiosa e architettonica della regione. La sua iscrizione nel titolo di monumenti storici protegge oggi gli elementi rimanenti, tra cui la cappella e gli edifici del convento. Il sito, anche se parzialmente trasformato, rimane un esempio di patrimonio benedettino nella Francia occidentale, legato all'influenza di Vézelay.

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