Vecchia campana 1827 (≈ 1827)
Data della campana più antica.
1841-1847
Costruzione della chiesa
Costruzione della chiesa 1841-1847 (≈ 1844)
Sostituisce la chiesa medievale troppo piccola.
1861
Installazione della sedia e bancarelle
Installazione della sedia e bancarelle 1861 (≈ 1861)
Raccordi in legno e interni intagliati.
1921-1924
Dipinti e vetreria colorata
Dipinti e vetreria colorata 1921-1924 (≈ 1923)
Decorazione della navata e pose.
1953
Nuovo pavimento e altare
Nuovo pavimento e altare 1953 (≈ 1953)
Sostituzione dell'altare policromo.
2007
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 2007 (≈ 2007)
Protezione del patrimonio nazionale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
L'intera chiesa (Box AP 400): iscrizione per decreto del 5 ottobre 2007
Dati chiave
Saint-Félix Seheult - Architetto
Designer della chiesa neoclassica.
Amédée Ménard - Scultore spagnolo
Autore delle statue di Santa Anna.
Epiphane - XIV Vescovo di Nantes
Ritornò una reliquia di Santo Stefano.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Étienne di Saint-Étienne-de-Montluc fu costruita tra il 1841 e il 1847 sotto la direzione dell'architetto Nantes Saint-Félix Seheult, che optò per uno stile neoclassico ispirato all'antichità romana, una pausa con il neo-gotico dominante all'epoca. Sostituisce una chiesa medievale considerata troppo piccola. Il suo piano rettangolare, senza transetto, è diviso in tre vasi delimitati da pilastri, e termina con un'abside semicircolare che ospita il coro. Una torre si affaccia sul portico, con quattro campane, la più antica delle quali risale al 1827.
La navata, a volte in una culla, è decorata con ritratti di apostoli e un cielo stellato dipinto nel 1921, illuminato da 20 vetrate (1922-1924) che illustrano scene evangeliche. Conserva due antiche statue lignee, raffiguranti San Clair (il primo vescovo di Nantes, invocato per i mali dell'occhio) e san Cornelio (il santo patrono delle bestie corna in Bretagna), ereditate dalla precedente chiesa. Il pulpito di legno (1861) porta le effigie dei quattro evangelisti e di San Giovanni Battista, mentre l'attuale pavimentazione (1953) alterna pietre bianche e nere.
Il coro, rialzato e dotato di bancarelle in legno (1861), ospita sculture di Sant'Anna e San Giuseppe di Amédée Ménard, così come una credenza di stile Luigi XV forse dal castello di Haie Mahéas. L'altare attuale, una tavola di marmo di Lunel (1953), sostituisce un vecchio altare policromo. Una statua di Santo Stefano, patrono della parrocchia, si trova in una nicchia azzurra, ricordando il suo martirio ripiegando nel primo secolo. Una reliquia del santo, riportata da Gerusalemme nel VI secolo da Epifania (XIV vescovo di Nantes), sarebbe conservata localmente.
La chiesa è stata oggetto di numerose campagne di ristrutturazione dal 1936, soprattutto per il rivestimento esterno, dandogli il suo attuale colore chiaro. È stato elencato come monumenti storici dal 2007. Un lintel di granito intagliato, che rappresenta San Pietro e le sue chiavi, rimane al n°12 della strada della Pace, vestigia della chiesa medievale scomparsa.
Situata nel centro del paese, la chiesa incarna un notevole patrimonio religioso e architettonico, mescolando antico patrimonio, arte sacra del XIX secolo e elementi conservati di edifici precedenti. Il suo campanile, visibile da lontano, e le sue vetrate narrative lo rendono un luogo emblematico per Saint-Étienne-de-Montluc.
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