Primo ingresso scritto 1384 (≈ 1384)
Primo documento attestante l'esistenza della cappella.
XVIe siècle
Decorazione interna
Decorazione interna XVIe siècle (≈ 1650)
Installazione di vernici e mobili policromi.
XVIIe siècle
Costruzione della galleria
Costruzione della galleria XVIIe siècle (≈ 1750)
Aggiungendo lo stand e acquistando un tavolo.
XIXe siècle (2e quart)
Lavoro del campanile
Lavoro del campanile XIXe siècle (2e quart) (≈ 1865)
Riparazione e installazione di un orologio.
7 octobre 1931
Monumento storico
Monumento storico 7 octobre 1931 (≈ 1931)
Iscrizione della porta romanica.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Porta romanica: iscrizione per decreto del 7 ottobre 1931
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Il testo sorgente non menziona alcun attore storico di nome.
Origine e storia
La cappella di Saint-Étienne de Bagnères-de-Luchon, edificio religioso di orientamento est, adotta un unico piano basilicale napoletano. Il suo accesso è fatto da una porta romanica decorata con un timpano monolitico del XII secolo, che rappresenta il martirio di Santo Stefano. All'interno, la navata presenta una falsa volta ad arco dipinta con un cielo stellato, mentre le pareti mostrano modelli ripetitivi come il Sacro Cuore o ancoraggi marini, simboli di fede. Il tre-paned, tre-paned L-abside è sormontato da un controsoffitto decorato con rinceaux e stelle.
L'arredamento della cappella comprende notevoli statue, tra cui un bambino di legno policromo del XVI secolo e una statua di Santo Stefano del XVII secolo. La prima menzione scritta dell'edificio risale al 1384, ma il suo design d'interni si è evoluto in modo significativo nel XVI e XVII secolo: decorazione dipinta, costruzione di uno stand occidentale dando accesso al campanile, e l'acquisizione di una pala d'altare (di cui rimangono due elementi intagliati). Nel XIX secolo, il comune installò un orologio nel campanile.
Classificata come monumento storico dal 1931 per la sua porta romanica, la cappella appartiene al comune. Il suo storico timpano, i suoi murali e il suo tabernacolo in legno policromo testimoniano una ricca storia liturgica e artistica, segnata da successive aggiunte che riflettono i periodi passati. I lavori del XIX secolo, come la ristrutturazione del campanile, sottolineano il suo ancoraggio nella vita locale.
L'edificio combina così elementi medievali (voûts, tympanum) con aggiunte moderne (clock, rostrum), che illustrano la continuità culturale e comunitaria. I simboli dipinti (cruix, ancoraggi) e le statue dedicate a Santo Stefano, il primo martire cristiano, rafforzano il suo carattere spirituale ed educativo per i fedeli.
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