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Chiesa di Nostra Signora di Lasplanchi di Tanus dans le Tarn

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Tarn

Chiesa di Nostra Signora di Lasplanchi di Tanus

    Le village
    81190 Tanus
Église Notre-Dame-de-Lasplanques de Tanus
Église Notre-Dame-de-Lasplanques de Tanus
Église Notre-Dame-de-Lasplanques de Tanus
Église Notre-Dame-de-Lasplanques de Tanus
Église Notre-Dame-de-Lasplanques de Tanus
Église Notre-Dame-de-Lasplanques de Tanus
Crédit photo : Thérèse Gaigé - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1062
Riacquisto da parte dell'Abbazia di Conquistazioni
1153
Bolla pontificia di Anastasi IV
1381
Occupazione inglese
1696
Dipinti a parete
1860
Trasferimento di mobili
10 février 1913
Monumento storico
1935
Fuoco dal campanile
1943
Restauro della STO
2001-2004
Ristrutturazioni recenti
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Église Notre-Dame-de-Lasplanques : classificazione per decreto del 10 febbraio 1913

Dati chiave

Déodat (ou Deusdet) - Sacerdote albico Aceta la chiesa per Conquista nel 1062.
Didon d’Andouque - Ex proprietario La nobile famiglia vendette l'edificio a Conques.
Capitaine Mauléon - Soldato inglese Tenne la chiesa durante la guerra dei cent'anni.
Pierre d’Andouque - Vescovo di Pamplona Figlio di Didon, possibile donatore di mobili.
H. Jullien - Architetto capo Diretto il restauro del 1943.

Origine e storia

La chiesa Notre-Dame-de-Lasplanques de Tanus, costruita nel XII secolo in stile romanico, sorge su uno sperone roccioso affacciato sul Viaur. Costruito in macerie locali, dipendeva dall'abbazia di Conques già nel 1062, dopo che fu acquistato dal sacerdote Deodat dalla famiglia di Andouca. Il sito, menzionato nel 1062 sotto il nome di Notre-Dame de Belmont, servì come rifugio per gli abitanti durante i conflitti, come durante la guerra dei cent'anni (1381), quando il capitano inglese Mauléon vi si stabilì per tre anni. La chiesa, il centro di un borgo medievale di venti case, era allora una vera roccaforte.

Nel XVII secolo, l'edificio fu arricchito da affreschi (1696) e ornamenti barocchi, ora molto degradati. Dopo l'abbandono del villaggio alla fine della guerra dei cent'anni, la chiesa diminuì: i suoi mobili furono trasferiti nel 1860 a Notre-Dame des Fournials (Montredon-Labessonnié), e i collassi si verificarono nel 1885. Un incendio distrusse il tetto del campanile nel 1935. Tuttavia, la sua classificazione nel 1913 permise dei restauri parziali, soprattutto nel 1943 da lavoratori nascosti dell'STO, che consolidarono le volte e alterarono il tetto.

L'architettura combina una navata con un lato basso, un'abside centrale affiancata da absidioli, e un campanile con nicchie imponenti. Le pareti esterne del coro hanno bande lombardi, mentre gli interni conservano resti di murales (busti di santi, Sacra Famiglia). I materiali locali (gnesi, shale) e le successive modifiche (oculi murati, bacche aggiunte) testimoniano una storia turbolenta, tra restauro religioso, difensivo e moderno.

Proprietà comunale dalla sua classificazione, la chiesa rimane una rara testimonianza del tardo romanzo nel Tarn, segnato dalle influenze di Conques e d-Ambialet. Gli ultimi restauri (2001-2004) hanno assicurato il tetto, ma l'edificio ha mantenuto tracce delle sue vicissitudini, dalle guerre medievali all'abbandono del XIX secolo.

Il cimitero adiacente, circondato da una recinzione di legno e shale, ospita due lapidi, tra cui quello di François Bardy (1917). L'accesso alla chiesa è attraverso una scala schista, evidenziando il suo isolamento sul suo promontorio. Oggi, il sito offre un panorama dei meandri del Viaur, ricordando il suo passato ruolo di santuario e fortezza del villaggio.

Collegamenti esterni