Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Edificio della cappella romanica e del priorato.
1531
Ristrutturazione di Saint-Victor
Ristrutturazione di Saint-Victor 1531 (≈ 1531)
Lavoro e costruzione di una casa per l'agricoltore.
XIXe siècle
Uso temporaneo della parrocchia
Uso temporaneo della parrocchia XIXe siècle (≈ 1865)
Diventa chiesa parrocchiale fino al 1858.
15 octobre 1971
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 15 octobre 1971 (≈ 1971)
Iscrizione ufficiale della cappella e del priorato.
août 2019
Il furto della campana
Il furto della campana août 2019 (≈ 2019)
Scomparso dal campanile.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle Notre-Dame (cad. E 53): iscrizione per ordine del 15 ottobre 1971
Dati chiave
Abbaye Saint-Victor de Marseille - Istituzione religiosa tutelaria
Proprietario e ristrutturazione nel 1531.
Fermier du domaine - Farmer locale
Visse nella casa adiacente al XII secolo.
Origine e storia
La Cappella Notre-Dame de Brue-Auriac, situata nel dipartimento Var in Provenza-Alpi-Costa Azzurra, è un edificio religioso del XII secolo. Isolato su una collina 2 km a sud del villaggio di Brue-Auriac, è attaccato a un priorato e adiacente al cimitero comunale. La sua architettura romanica si distingue per una facciata ornata da un fregio, una porta nel cuore sormontata da un Cristo scolpito, e un campanile disordinato, oggi privato della sua campana dopo un volo nel 2019.
La cappella inizialmente dipendeva dall'abbazia di Saint-Victor a Marsiglia, che iniziò la sua ristrutturazione nel 1531 e si unì ad una casa per l'agricoltore sfruttando la proprietà. Nel XIX secolo, dopo la fusione dei villaggi di Brue e Auriac, servì come chiesa parrocchiale fino all'inaugurazione della chiesa di San Giorgio nel 1858. Classificato monumento storico nel 1971, testimonia la storia religiosa e architettonica locale, segnata dal suo ruolo centrale nella comunità prima di diventare un patrimonio protetto.
L'edificio presenta elementi notevoli come tappi con motivi geometrici e un oculus sopra la porta. La sua iscrizione in monumenti storici nel 1971 (decreto del 15 ottobre) riguarda sia la cappella che il suo priorato, oggi di proprietà del comune. Pur essendo disuso come luogo principale di culto, rimane un simbolo del patrimonio provenzale medievale, legato all'influenza dell'Abbazia di Marsiglia e all'evoluzione delle pratiche religiose locali.
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