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Dolmen Caixeta de Camelas à Camélas dans les Pyrénées-Orientales

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Dolmens
Pyrénées-Orientales

Dolmen Caixeta de Camelas

    158 Al Mas d'en Germa
    66300 Camélas
Crédit photo : Pmic38 - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1946
Scoperto da Eugene Devaux
7 octobre 1959
Registrazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Dolmen dit Le Caixeta (causa B 301): ingresso per ordine del 7 ottobre 1959

Dati chiave

Eugène Devaux - Scoperta del dolmen Segnala il sito nel 1946.
Pierre Ponsich - Storico locale Documentare il riutilizzo delle lastre.
Jean Abélanet - Archeologo Studia i resti e le tazze.

Origine e storia

Il Dolmen Caixeta de Camélas è un monumento megalitico originariamente situato a Camélas, nei Pirenei-Orientales, prima di essere ricostruito nelle vicinanze, nel comune di Corbère-les-Cabanes. La sua storia è segnata da successivi spostamenti e ricostruzioni, riflettendo una conservazione tardiva e parziale del suo stato originale.

Scoperto nel 1946 da Eugene Devaux, il dolmen fu poi descritto come "mezzo demolito", con la sua tavola e la porta rotta. Nel 1949, Pierre Ponsich riportò che i suoi elementi erano stati riutilizzati per costruire un rifugio contro il vento, ponendo il nuovo edificio sul vicino comune di Camelas. Questi movimenti offuscarono la sua esatta posizione, complicando la sua successiva identificazione.

Il dolmen fu ufficialmente nominato monumento storico il 7 ottobre 1959, sotto il nome di Dolmen, noto come Le Caixeta. Negli anni successivi, Jean Abélanet ha identificato resti megalitici confinanti con i comuni di Camelas e Corbère-les-Cabanes, suggerendo una ricostruzione legata allo sviluppo di una pista da cross. Queste vestigia, chiamate "damaged dolmen du Correc de Montou", presentavano lastre decorate con tazze e croci, elementi tipici dell'arte megalitica.

La lastra laterale originale, descritta da Devaux come portante cinque o sei coppe incrociate, è stata presumibilmente riutilizzata come una lastra di copertura durante la ricostruzione. Abelanet, da parte sua, ha sollevato otto tazze e due croci su una lastra del sito, confermando l'importanza archeologica del monumento nonostante le sue trasformazioni. Oggi, i dolmen illustra sia la ricchezza del patrimonio preistorico catalano che le sfide della sua conservazione di fronte ai comfort moderni.

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