Costruzione di stalle 1750-1757 (≈ 1754)
Edificio iniziale secondo il piano di Trudaine.
1785
Fondazione di produzione
Fondazione di produzione 1785 (≈ 1785)
Installazione di Ch. Ph. Laubert per la Regina.
1787
Transfer a Montcenis
Transfer a Montcenis 1787 (≈ 1787)
Deciso da Luigi XVI, fine di attività.
1986
Protezione del patrimonio
Protezione del patrimonio 1986 (≈ 1986)
Registrazione di facciate e tetti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti su strada e cortile e scala (vedi AE 138): iscrizione per ordine del 1° dicembre 1986
Dati chiave
Charles-Philippe Laubert - Fondatore della fabbrica
Creato il Cristalry nel 1785.
Louis XVI - Re di Francia
Ordone il trasferimento nel 1787.
Origine e storia
Il Cristallo o la Fabbricazione dei Cristalli della Regina è installato a Sèvres in un edificio costruito originariamente come stalle tra il 1750 e il 1757, secondo il piano di Trudaine. Questo sito industriale, trovato negli archivi cartografici del XVIII secolo, testimonia l'adattamento di una struttura esistente ad una prestigiosa attività artigianale sotto il vecchio regime. Le scuderie, la cui costruzione dura quasi sette anni, riflettono l'architettura utilitaria del tempo, prima della loro conversione.
Nel 1785 Charles-Philippe Laubert fondò su questo sito la Queen's Crystal Factory, un'azienda dedicata alla produzione di cristalli di lusso. Questa iniziativa, sostenuta dalla corona, evidenzia l'importanza della produzione reale nell'economia e l'influenza artistica della Francia prerivoluzionaria. Tuttavia, la sua attività a Sèvres fu breve: nel 1787 Luigi XVI ordinò il suo trasferimento a Montcenis, segnando la fine della sua presenza su questo sito.
L'edificio, situato a 16 rue Troyon, ha conservato elementi architettonici protetti dal 1986, tra cui facciate, tetti e una scala. Queste protezioni del patrimonio attestano il suo valore storico, anche se la sua esatta posizione è considerata a priori soddisfacente (nota 7/10) dai database. Oggi di proprietà del comune di Sèvres, il sito interroga il suo uso attuale, senza alcuna chiara indicazione circa la sua accessibilità al pubblico o possibile locazione.
Fonti disponibili, dalla base Merimée e Monumentum, specificano il suo indirizzo e il suo codice Insee (92072, Hauts-de-Seine), ma lasciano in sospeso i dettagli del suo funzionamento quotidiano sotto la fabbricazione. L'assenza di documenti archivistici dettagliati limita la conoscenza della sua produzione, lavoratori o impatto economico locale. Solo gli elementi protetti e la sua breve storia istituzionale sono chiaramente stabiliti.
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