Costruzione iniziale 1492 (≈ 1492)
Data incisa sul gabinetto eucaristico.
1564
Adozione della riforma
Adozione della riforma 1564 (≈ 1564)
Il villaggio va al protestantesimo.
1685
Introduzione del simultaneum
Introduzione del simultaneum 1685 (≈ 1685)
Forte condivisione tra cattolici e luterani.
1761
Ricostruzione della chiesa
Ricostruzione della chiesa 1761 (≈ 1761)
Data incisa sulle porte.
1790
Costituzione civile del clero
Costituzione civile del clero 1790 (≈ 1790)
Crisi di giuramenti in Alsazia.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Sébastien Krummeich - Condividi su Facebook
Rifiuta il giuramento costituzionale (1788–98).
Ernest Paul Michel Gustave Werlé - Artista di vetro
Autore della chiesa vetrate.
Origine e storia
La Chiesa di S. Vit di Griesbach, situata a Gundershoffen nel nord dell'Alsazia, è un edificio religioso notevole per il suo status di chiesa simultanea, accogliendo culti sia cattolici che luterani. La sua prima costruzione risale al 1492, come testimonia il gabinetto eucaristico, mentre i tre livelli inferiori della torre risalgono a quell'epoca. L'attuale edificio fu ricostruito alla fine del XVII secolo, con una data incisa del 1761 sui cancelli d'ingresso, segnando una grande ricostruzione.
Il villaggio di Griesbach, originariamente annesso a Mertzwiller, adottò la Riforma nel 1564 prima di essere attaccato a Gundershoffen. Il simultaneo (condivisione forzata tra cattolici e protestanti), introdotto nel 1685 sotto Luigi XIV, è ancora in vigore. Questo status riflette la complessa storia dell'Alsazia, segnata da tensioni religiose dopo la Riforma e la Controriforma. La chiesa, di stile neoromano, si distingue per la sua navata rettangolare e il suo campanile in arenaria rosa, parzialmente modificata (voût sostituita da un soffitto).
I mobili della chiesa e le vetrate colorate illustrano il suo duplice patrimonio religioso. Le vetrate sono opera di Ernest Paul Michel Gustave Werlé, come quelle della chiesa protestante di Gundershoffen. Tra gli oggetti liturgici identificati vi sono una scatola ospitante, un Cristo croce, un organo ed elementi sotto studio (calice, cibori, statue). Questi pezzi testimoniano la ricchezza del patrimonio del sito, conservato nonostante i sconvolgimenti storici.
La storia locale è segnata anche dalla Rivoluzione francese e dalla Costituzione civile del clero (1790), che divide il clero alsaziano. A Gundershoffen, il parroco Sébastien Krummeich (dal 1788 al 1798) fu tra i sacerdoti insertori, rifiutando di prestare giuramento nella Costituzione. La sua opposizione riflette la profonda scissione tra il clero fedele a Roma e le autorità rivoluzionarie, caratteristica dell'Alsazia del tempo.
Oggi, la Chiesa di San Vit rimane un simbolo di convivenza religiosa in Alsazia, una regione in cui il protestantesimo luterano e il cattolicesimo hanno plasmato l'identità culturale. L'architettura, l'arredamento e la storia lo rendono un patrimonio vivente, studiato e valorizzato da associazioni locali come Les Amis de Saint Jacques d'Alsace e le parrocchie luterane e cattoliche di Gundershoffen.
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