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Chiesa di S. Vit di Griesbach dans le Bas-Rhin

Bas-Rhin

Chiesa di S. Vit di Griesbach

    47 Rue Principale Griesbach
    67110 Gundershoffen

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1492
Costruzione iniziale
1564
Adozione della riforma
1685
Introduzione del simultaneum
1761
Ricostruzione della chiesa
1790
Costituzione civile del clero
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Sébastien Krummeich - Condividi su Facebook Rifiuta il giuramento costituzionale (1788–98).
Ernest Paul Michel Gustave Werlé - Artista di vetro Autore della chiesa vetrate.

Origine e storia

La Chiesa di S. Vit di Griesbach, situata a Gundershoffen nel nord dell'Alsazia, è un edificio religioso notevole per il suo status di chiesa simultanea, accogliendo culti sia cattolici che luterani. La sua prima costruzione risale al 1492, come testimonia il gabinetto eucaristico, mentre i tre livelli inferiori della torre risalgono a quell'epoca. L'attuale edificio fu ricostruito alla fine del XVII secolo, con una data incisa del 1761 sui cancelli d'ingresso, segnando una grande ricostruzione.

Il villaggio di Griesbach, originariamente annesso a Mertzwiller, adottò la Riforma nel 1564 prima di essere attaccato a Gundershoffen. Il simultaneo (condivisione forzata tra cattolici e protestanti), introdotto nel 1685 sotto Luigi XIV, è ancora in vigore. Questo status riflette la complessa storia dell'Alsazia, segnata da tensioni religiose dopo la Riforma e la Controriforma. La chiesa, di stile neoromano, si distingue per la sua navata rettangolare e il suo campanile in arenaria rosa, parzialmente modificata (voût sostituita da un soffitto).

I mobili della chiesa e le vetrate colorate illustrano il suo duplice patrimonio religioso. Le vetrate sono opera di Ernest Paul Michel Gustave Werlé, come quelle della chiesa protestante di Gundershoffen. Tra gli oggetti liturgici identificati vi sono una scatola ospitante, un Cristo croce, un organo ed elementi sotto studio (calice, cibori, statue). Questi pezzi testimoniano la ricchezza del patrimonio del sito, conservato nonostante i sconvolgimenti storici.

La storia locale è segnata anche dalla Rivoluzione francese e dalla Costituzione civile del clero (1790), che divide il clero alsaziano. A Gundershoffen, il parroco Sébastien Krummeich (dal 1788 al 1798) fu tra i sacerdoti insertori, rifiutando di prestare giuramento nella Costituzione. La sua opposizione riflette la profonda scissione tra il clero fedele a Roma e le autorità rivoluzionarie, caratteristica dell'Alsazia del tempo.

Oggi, la Chiesa di San Vit rimane un simbolo di convivenza religiosa in Alsazia, una regione in cui il protestantesimo luterano e il cattolicesimo hanno plasmato l'identità culturale. L'architettura, l'arredamento e la storia lo rendono un patrimonio vivente, studiato e valorizzato da associazioni locali come Les Amis de Saint Jacques d'Alsace e le parrocchie luterane e cattoliche di Gundershoffen.

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