Costruzione della cappella 1682-1690 (≈ 1686)
A cura di Claude Binétruy e Isabelle du Corral.
1703
Aggiunta del campanile
Aggiunta del campanile 1703 (≈ 1703)
Campana di cupola *imperial*.
1979
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 1979 (≈ 1979)
Protezione ufficiale del patrimonio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chapelle Saint-Joseph-aux-Bassots (Case AI 14): iscrizione per ordine del 27 luglio 1979
Dati chiave
Claude Binétruy les Veuves - Fondatore
Sponsor della cappella nel 1682.
Isabelle du Corral del Pignero - Fondatore
Cocomandante con Claude Binétruy.
Origine e storia
La Cappella Saint-Joseph-aux-Bassots, situata a Villers-le-Lac nel Doubs, è un edificio religioso emblematico della Controriforma nella regione di confine franco-swiss. Costruito tra il 1682 e il 1690 su iniziativa di Claude Binétruy les Veuves e Isabelle du Corral del Pignero, incarna l'architettura barocca della Francia, con una navata unica e un coro a volta. Il suo campanile, aggiunto nel 1703, domina il paesaggio con la sua cupola a livello imperiale, caratteristica delle chiese locali del periodo.
All'interno, la cappella ospita eccezionali mobili liturgici del XVII e XVIII secolo, tra cui cibori, statue, dipinti e altari, alcuni dei quali sono classificati come monumenti storici. Questo patrimonio riflette la ricchezza artistica e la devozione delle comunità di confine, segnate dalle tensioni religiose del tempo. La cappella, elencata nell'inventario dei monumenti storici del 1979, rimane una grande testimonianza della storia religiosa e architettonica di Franche-Comté.
Il suo piano rettangolare, orientato a nord-est, e le sue decorazioni interne (soffitto dipinto, pilastri toscani) evidenziano l'influenza delle correnti artistiche della Controriforma. La sacrestia, aggiunta nel XVIII secolo, completa questo set, mentre la registrazione della fondazione richiama i donatori originali. Oggi una proprietà comunitaria, la cappella continua a svolgere un ruolo culturale e patrimonio nella terra di Montbéliard.
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