Periodo di stabilimento Néolithique (≈ 4100 av. J.-C.)
Data di lucidatura stimata.
7 mars 1945
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 7 mars 1945 (≈ 1945)
Ordine di protezione ufficiale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Polissoir, nel parco del castello della Marotte: classificazione per decreto del 7 marzo 1945
Origine e storia
Il Polissoir de la Marotte, noto anche come Plessis polisher, è un monumento megalitico situato a Mauléon, nel dipartimento Deux-Sèvres. Questo blocco di granito triangolare, lungo 1.12 m, largo 0,85 m e alto 0,40 m, ha una grande scanalatura lucidante lunga 38 cm e profondo 5 cm. È stato scoperto nella fattoria del castello della Marotte, dove è ancora conservato oggi.
Il polisher fu classificato come monumenti storici per ordine del 7 marzo 1945. Questo tipo di strumento, tipico del neolitico, è stato utilizzato per affilare o lucidare oggetti in pietra, riflettendo le tecniche artigianali e il know-how delle comunità preistoriche della regione. La sua attuale posizione nel parco dello Château de la Marotte lo rende una testimonianza rara e conservata di questo tempo.
Secondo fonti disponibili, tra cui Monumentum e Wikipedia, il polisher si trova a circa 40 La Marotte, Saint-Aubin, 79700 Mauléon. L'accuratezza della sua posizione è stimata come equa (nota 5/10), che può indicare incertezze sulla sua esatta posizione all'interno del dominio. Nessuna informazione è fornita sulla sua accessibilità ai servizi pubblici o correlati come visite guidate.
Il polisher si inserisce in un contesto regionale segnato da una presenza significativa di megaliti, caratteristica delle società neolitiche. Questi strumenti, spesso associati a siti funerari o domestici, illustrano l'importanza della dimensione della pietra e lavorano nelle attività quotidiane e rituali del tempo. La loro conservazione permette oggi di studiare le tecniche e gli stili di vita delle popolazioni preistoriche di Poitou-Charentes, ora integrate nella Nuova Aquitania.
Nessuna menzione è fatta nelle fonti disponibili riguardanti personaggi storici legati a questo polisher, né gli aneddoti specifici per il suo uso o la sua riscoperta moderna. La sua classificazione nel 1945, tuttavia, sottolinea il suo patrimonio e l'interesse archeologico, proteggendo così un tangibile vestigia del know-how neolitico.