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Insieme megalitico dell'Aire des Trois-Seigneurs (anche sul comune di Laval-du-Tarn) à Laval-du-Tarn en Lozère

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Allées couvertes
Cromlech
Lozère

Insieme megalitico dell'Aire des Trois-Seigneurs (anche sul comune di Laval-du-Tarn)

    La Perigouse
    48500 Gorges du Tarn Causses
Ensemble mégalithique de lAire des Trois-Seigneurs à Laval-du-Tarn
Ensemble mégalithique de lAire des Trois-Seigneurs également sur commune de Laval-du-Tarn
Ensemble mégalithique de lAire des Trois-Seigneurs également sur commune de Laval-du-Tarn
Ensemble mégalithique de lAire des Trois-Seigneurs également sur commune de Laval-du-Tarn
Crédit photo : Myrabella - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1900
2000
Néolithique
Costruzione del sito megalitico
Années 1980
Restauro di dolmen
20 avril 1990
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Megalithic ensemble of the Aire des Trois-Seigneurs (Box A2 161, 170, 173): iscrizione per ordine del 20 aprile 1990

Dati chiave

Gilbert Fages - Ristorante Dolmen Responsabile del lavoro negli anni '80.
Jean Maury - Archeologo Cerchi in pietra studiati (60).

Origine e storia

L'insieme megalitico dell'Aire des Trois-Seigneurs si trova sulla causse de Sauveterre, a cavallo tra i comuni di Laval-du-Tarn e Sainte-Enimie, nel dipartimento di Lozère. Questo sito archeologico, risalente al neolitico, è composto da un dolmen di tipo cucito – il più grande del dipartimento – e da due recinti megalitici. Il dolmen, chiamato dolmen de Champerboux, è circondato da un tumulo di 20 metri di diametro e ha una camera funeraria di fronte est-ovest, accompagnata da un vestibolo perpendicolare.

Il primo recinto, situato a 20 metri a est del dolmen, forma un cerchio di circa 90 metri di diametro con 53 pietre erette. Il secondo, a nord, più frammentario, ha solo 6 pietre su una distanza di 40 metri, suggerendo uno stato incompleto. Gli scavi hanno rivelato che il tumulo è stato riutilizzato all'età del ferro, attestando l'occupazione prolungata del sito. Il monumento fu restaurato negli anni ottanta da Gilbert Fages prima di essere classificato come monumento storico il 20 aprile 1990.

Il sito illustra le pratiche funebri e rituali dei neolitici nei Grand Causses, un'area segnata da una densa concentrazione di megaliti. I diffusori, probabilmente destinati a cerimonie o a delimitare uno spazio sacro, completano il dispositivo intorno al dolmen. La loro disposizione e dimensione lo rendono un notevole esempio di architettura megalitica locale, studiata negli anni '60 da archeologi come Jean Maury.

Amministrativamente, il sito è citato sotto il codice Insee 48146 (Sainte-Enimie) e protetto come monumenti storici dal 1990. La sua esatta posizione, tra le gole di Tarn e le causse, lo rende un punto di interesse sia archeologico che paesaggistico, accessibile dai vicini villaggi di Saint-Énimie e Laval-du-Tarn.

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