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Borsa valori vecchia di Lille dans le Nord

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Palais
Nord

Borsa valori vecchia di Lille

    Rue des Manneliers
    59000 Lille
Vieille Bourse de Lille
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Vieille Bourse de Lille
Vieille Bourse de Lille
Crédit photo : Velvet - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1651
Autorizzazione reale
1652-1653
Costruzione
1853
Visita di Napoleone III
1861
Scambio di scorte
1920
Decommissioning
1921-1923
Classificazione MH
1989-1998
Restauro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Corte interna, il suo portico, il suo accesso: per ordine del 25 maggio 1921; facciate interne ed esterne di edifici 22, 28, 32, Place du Général-de-Gaulle (ex Grand Place): classificazione per ordine del 25 maggio 1921; facciate interne ed esterne e tetti di edifici 2, 4, 6, 8, 10, 12, rue des Sept-Agaches: classificazione per ordine del 25 maggio 19

Dati chiave

Julien Destrée - Architetto e scultore Progettato la Borsa Vecchia nel 1652–53.
Philippe IV d’Espagne - Sovrano che autorizza la costruzione Concesso il permesso nel 1651.
Frédéric Kuhlmann - Presidente della Camera di Commercio Discorso nel 1853 sull'industrializzazione.
Philippe de Girard - Inventore Citato per il suo spinner di lino.
Napoléon III - Imperatore Visita la Borsa nel 1853.
Pierre Collot - Gravità fiamminga Ispirare gli ornamenti delle facciate.

Origine e storia

L'antica Bourse de Lille, costruita tra il 1652 e il 1653 sotto la direzione dell'architetto Julien Destrée, incarna lo sviluppo economico della città nel XVII secolo, poi sotto la dominazione spagnola. Ispirato dagli scambi di Anversa e Amsterdam, questo monumento quadrangolare è costituito da 24 case identiche che circondano un cortile interno, una volta privato. La sua architettura esuberante, fondendo sculture pagane e ornamenti rinascimentali fiamminghi, celebra il mestiere, con Mercurio in cima al campanile. La corte, ora luogo di incontro per i giocatori di libri e scacchi, era originariamente riservata ai commercianti.

Ranked un monumento storico nel 1921 e 1923, la Borsa Vecchia ha perso il suo ruolo commerciale nel 1920 con l'inaugurazione della Nuova Borsa. La sua storia riflette i cambiamenti economici di Lille, in particolare la sua età d'oro industriale nel XIX secolo, segnata dalla posa di una statua di Napoleone I nel 1853 (trasferita nel 1976) e il tributo pagato agli inventori locali come Philippe de Girard. I restauri del XIX e XX secolo, finanziati da mecenati regionali, conservarono la sua brillantezza, mentre supponevano i loro stemmi.

Il cortile interno, accessibile da quattro ingressi decorati con cartucce ("Honour at work", "Inventive engineering", ecc.), ospita gallerie che prendono il nome dalle loro precedenti funzioni (Courtiers, Agents de change). L'edificio, una proprietà privata, rimane un simbolo della prosperità passata di Lille, in competizione con le città fiamminghe. Il suo uso attuale, combinando attività turistiche e culturali (come il festival jazz Le Printemps de la Vieille Bourse, 1995-2009), perpetua il suo ruolo di luogo di socialità.

L'architettura della Borsa Vecchia, con le sue ghirlande di frutta, corna abbondanti e pilastri scolpiti, illustra l'influenza degli incisori fiamminghi come Pierre Collot. Julien Destrée, architetto e scultore, elementi pagani integrati che celebrano il commercio. Il monumento, originariamente progettato per superare la fontana del Cambiamento scomparso, testimonia anche le tensioni tra libero scambio e protezionismo nel XIX secolo, evocate nei discorsi di Frédéric Kuhlmann nel 1853.

Le facciate e i tetti, classificati nel 1921, così come il cortile e i suoi portici, proteggono un insieme architettonico unico. La Borsa Vecchia, dismessa nel 1920, deve il suo nome alla costruzione della moderna Camera di Commercio. Il suo campanile, le sue gallerie coperte e le sue iscrizioni ("Recognizing Industry 1853) richiamano il suo duplice patrimonio: un luogo di potere economico e un patrimonio artistico fiammingo.

Collegamenti esterni