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Chiesa di San Urbain de Vézac en Dordogne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Dordogne

Chiesa di San Urbain de Vézac

    D57
    24220 Vézac
Église Saint-Urbain de Vézac
Église Saint-Urbain de Vézac
Église Saint-Urbain de Vézac
Église Saint-Urbain de Vézac
Église Saint-Urbain de Vézac
Église Saint-Urbain de Vézac
Église Saint-Urbain de Vézac
Église Saint-Urbain de Vézac
Église Saint-Urbain de Vézac
Église Saint-Urbain de Vézac
Église Saint-Urbain de Vézac
Église Saint-Urbain de Vézac
Église Saint-Urbain de Vézac
Église Saint-Urbain de Vézac
Église Saint-Urbain de Vézac
Crédit photo : Jean-Michel62 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione del coro
XIVe siècle
Nave di ricostruzione e cappelle
15 février 1974
Registrazione Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (cad. A 776): registrazione con decreto del 15 febbraio 1974

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio citato Le fonti non menzionano attori storici.

Origine e storia

La chiesa Saint-Urbain de Vézac, situata nel dipartimento Dordogne di Nouvelle-Aquitaine, presenta un'architettura caratterizzata da tre periodi distinti. Il coro, risalente al XII secolo, testimonia l'arte romanica con il suo arco trionfale che si apre su una navata più alta. Le due cappelle laterali e la navata stessa furono ricostruite nel XIV secolo, riflettendo l'evoluzione verso lo stile gotico. Questo contrasto tra le parti inferiori del coro e l'elevazione della navata illustra le trasformazioni architettoniche medievali, mentre i materiali utilizzati – lauze per parti vecchie e ardesia per aggiunte – evidenziano le risorse locali e le tecniche di rivestimento tradizionali.

Il campanile, descritto come "moderno" nelle fonti, è stato rimontato sulla facciata ovest, segnando un intervento posteriore non datato con precisione. Il cancello meridionale, ornato da un arco in maniglia di cesto e incorniciato da pilastri decorati con macle, offre un notevole esempio di scultura tardo medievale. Questi macle, tipici motivi geometrici, richiamano l'influenza dei laboratori regionali. L'edificio, iscritto nei Monumenti Storici per ordine del 15 febbraio 1974, appartiene al comune ed è liberamente visitato, testimoniando il suo ancoraggio nella vita locale.

Gli elementi protetti includono il coro, le cappelle e una parte della navata, coperta di lauze, mentre il resto del tetto utilizza l'ardesia. Questa dualità dei materiali, unita alla struttura a tre stadi, rende la Chiesa di San Urbain un esempio rappresentativo del patrimonio religioso peri-gordico, dove si mescolano il patrimonio romanico e gli adattamenti gotici. L'accuratezza della sua posizione, nota come "soddisfacente" (livello 7/10), permette di collocare la sua importanza nel paesaggio storico della valle di Dordogne.

Collegamenti esterni