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Chiesa di San Clemente dans l'Aude

Aude

Chiesa di San Clemente

    7 Rue de l'Église
    11390 Fontiers-Cabardès
Eglise Saint-Clément
Eglise Saint-Clément
Eglise Saint-Clément
Eglise Saint-Clément
Eglise Saint-Clément
Eglise Saint-Clément
Eglise Saint-Clément
Eglise Saint-Clément
Crédit photo : Alain Pignon - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1900
2000
1269
Prima menzione parrocchiale
1323
Attribuzione al Chartreuse
1535
Trasferimento al villaggio
1537
Data incisa
14 avril 1948
Classificazione MH
1974
Fare campane
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa, ad eccezione del portico: iscrizione per decreto del 14 aprile 1948

Dati chiave

Pape Jean XXII - Sommo Pontefice Attribuisce la chiesa al Chartreuse nel 1323.
Abbé Raymond Escribe (1804–1876) - Sacerdote e Benefattore Creatore di fontane del villaggio, sepolto vicino alla chiesa.
Abbé Marcel Forrieres (1914–1986) - Curé de Fontiers Omaggio di una targa commemorativa nella chiesa.
Dominique Bollée - Fondatore di Bell Autore delle 17 campane nel 1974.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Clément de Fontiers-Cabardes, originariamente situata a metà del villaggio, fu trasferita nel 1535 al sito di una vecchia chiesa dedicata a San Pietro. La sua navata unica, rivestita di struttura su archi diaframma, si estende da un lato a volta a cinque lati. Le capitali arcaiche corinzie, riutilizzate dall'antica chiesa di San Pietro o dalla parrocchia demolita, contrastano con le sculture rinascimentali di cappelle laterali, riccamente decorate con personaggi, animali del tetramo e angeli che trasportano in ecu blindato.

Il campanile, una torre quadrata indipendente appoggiata dalla parete occidentale, conserva un'antica base probabilmente dalla chiesa di San Pietro. Le sue 17 campane, fuse nel 1974 da Dominique Bollée, si affacciano su un edificio caratterizzato da influenze tardo gotiche e rinascimentali. Le cappelle laterali, datate tra il 1537 e il 1552, ospitano sculture simboliche, come un carattere "selvaggio" o decapitato, riflettendo le credenze e l'arte del tempo.

La storia della chiesa è legata al Chartreuse de La Loubatière, che ha ottenuto il suo spuntino nel 1323 da Papa Giovanni XXII. Il priore esercitava il diritto di patronato fino alla ricostruzione del 1535, motivata dalla rimozione della ex parrocchia. Raccolse un monumento storico nel 1948 (ad eccezione del portico moderno), ospita le tombe di figure locali, come Abbé Raymond Escribe (1804–76), iniziatore di fontane del villaggio, o Abbé Marcel Forrieres (1914–1986), parroco segnato dal suo impegno pastorale.

Elementi architettonici, come le capitali arcaiche del comodino o volte a volta di cappelle, suggeriscono il riutilizzo di materiali antichi. La moderna cappella meridionale e il portico contrastano con il resto dell'edificio, conservato nel suo stato del XVI secolo. Il campanile, con le sue baie al centro, testimonia un'origine medievale prima della ricostruzione rinascimentale.

La vita parrocchiale, ritmica dagli uffici e dalle processioni, è stata organizzata intorno a questa chiesa, il centro spirituale e sociale del villaggio. Le sculture, come l'angelo musicista o il drago alato, illustrarono narrazioni bibliche e leggende locali, rafforzando il ruolo educativo dell'arte sacra. Oggi la chiesa rimane un luogo di memoria, dove una targa commemora Abbé Forrieres, simbolo di continuità culturale e comunitaria.

Fonti storiche, tra cui gli archivi Chartreuse e le iscrizioni lapidarie (come la data del 1537 incise su una chiave a volta), permettono di tracciare parzialmente la sua evoluzione. L'assenza di volte nella navata, compensata da una struttura apparente, e la policromia estinta delle sculture richiamano gli adattamenti tecnici ed estetici dei costruttori del Rinascimento meridionale.

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