Donazione della cappella 831 (≈ 831)
Cappella data da Odacer alla cattedrale.
XIIIe siècle
Ricostruzione della chiesa
Ricostruzione della chiesa XIIIe siècle (≈ 1350)
Edificio ricostruito, attuale portale datato questo periodo.
Fin XVe siècle
Rifusione e aggiunte
Rifusione e aggiunte Fin XVe siècle (≈ 1595)
Lati e cappelle laterali aggiunti.
1973
Monumento storico
Monumento storico 1973 (≈ 1973)
Protezione ufficiale della chiesa (esclusa la sacrestia).
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa, esclusa la sacrestia (Box AB 4): classificazione per decreto 30 gennaio 1973
Dati chiave
Odacer - Vescovo di Limoges
Donatore della cappella nell'831.
Origine e storia
La Chiesa di San Sebastiano di Rempnat trova le sue origini in una cappella menzionata già nell'831, donata da Odacer, vescovo di Limoges, alla Cattedrale di Santo Stefano. Anche se costruito in epoca romanica, fu interamente ricostruito nel XIII e XV secolo. Dall'edificio originale rimangono oggi solo due bassorilievi, riutilizzati sulla facciata principale. L'attuale portale risale al XIII secolo, mentre la struttura complessiva comprende una navata rettangolare che precede un coro quadrato, terminata con un comodino piatto. Una nicchia e una cappella aperta sul lato nord.
La ricostruzione del XIII secolo ha segnato una grande trasformazione, seguita da una riorganizzazione alla fine del XV secolo, durante la quale sono stati aggiunti periodi ai lati e cappelle laterali. Il portale meridionale risale al XVI secolo. La chiesa, classificata come monumento storico per decreto del 30 gennaio 1973 (esclusa la sacrestia), appartiene ora al comune di Rempnat. La sua architettura riflette così secoli di evoluzione, mescolando il patrimonio romanico e le aggiunte gotiche.
Fonti storiche, tra cui Monumentum, puntano alla scarsa accuratezza della sua posizione geografica (livello 6/10), confermando il suo indirizzo nel dipartimento Haute-Vienne nella regione Nouvelle-Aquitaine. Le caratteristiche protette includono l'intero edificio, senza sacrestia, che riflette il suo patrimonio locale e regionale.
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