Primo ingresso scritto 1109 (≈ 1109)
Testamento del vescovo Aldebert II di Peyre
XIIe siècle
Costruzione iniziale
Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Navata romanica e abside pentagonale
XVe siècle
Allargamento gotico
Allargamento gotico XVe siècle (≈ 1550)
Aggiunta di quattro cappelle laterali
1604-1615
Restauro della Religione
Restauro della Religione 1604-1615 (≈ 1610)
Grandi riparazioni tra cui tetto
1793-1794
Distruzione rivoluzionaria
Distruzione rivoluzionaria 1793-1794 (≈ 1794)
Vendita della campana e macellazione del campanile
3 août 1932
Monumento storico
Monumento storico 3 août 1932 (≈ 1932)
Protezione degli edifici
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di San Giovanni: per ordine del 3 agosto 1932
Dati chiave
Aldebert II de Peyre - Vescovo e donatore
Posta la chiesa nella sua volontà (1109)
Origine e storia
La chiesa Saint-Jean de Serverette, situata nel dipartimento di Lozère nella regione Occitanie, è un edificio religioso cattolico costruito principalmente nel XII secolo, con significativi ampliamenti nel XV secolo. Costruito in pietra di granito, si distingue per la sua navata unica a volta in culla spezzata, le sue cappelle laterali, e un comodino decorato con archi ciechi. Il suo portale romanico, sormontato da un timpano nudo, e le sue capitali scolpite con motivi a foglia testimoniano il suo patrimonio medievale. I resti di murales, comprese le teste coronate, rimangono sulle volte della navata.
Originariamente, questa chiesa servì come la principale parrocchia di Serverette nel Medioevo, come dimostrano gli archivi del 1109, dove è menzionato nella volontà del vescovo Aldebert II di Peyre. Lo donò al monastero di Saint-Sauveur-de-Chirac. L'edificio fu probabilmente danneggiato durante le guerre di religione, richiedendo importanti riparazioni tra il 1604 e il 1615, tra cui il restauro del tetto nel 1615. Nel XVII secolo fu costruito un nuovo portale nella parete meridionale, che segna un'evoluzione del suo uso liturgico.
La chiesa di San Giovanni perse gradualmente il suo ruolo centrale a favore della chiesa di San Vincenzo, situata nel villaggio, anche se rimase ufficialmente parrocchiale fino alla Rivoluzione. Nel 1793 la sua campana fu venduta e il suo campanile cadde nel 1794, simboleggiando gli sconvolgimenti di quel periodo. Fu bandito nel 1838 a causa della sua condizione e fu restaurato nel 1861 prima di essere classificato come monumento storico il 3 agosto 1932. Oggi rimane una grande testimonianza architettonica della storia religiosa e sociale della Lozère.
Dal punto di vista architettonico, la chiesa combina elementi romanici (circa il XII secolo, capitali decidue) e aggiunte gotiche (separate cappelle del XV secolo). La sua abside pentagonale, arcuata in cul-de-four, e le sue baie nel mezzo dell'hangar che illumina solo la parete sud e l'abside, riflettono un adattamento graduale alle esigenze liturgiche. Il parziale, anche se frammentario, murales evoca un interno un tempo più ricco, tipico delle chiese rurali medievali.
Il sito è protetto dal 1932 per il suo interesse storico, illustrando sia l'evoluzione delle tecniche di costruzione che i cambiamenti religiosi in Gevaudan. La scomparsa del suo campanile durante la Rivoluzione e i successivi restauri sottolineano le sfide della conservazione di fronte ai pericoli storici. Oggi, la chiesa di Saint-Jean de Serverette, di proprietà del comune, continua a affascinare con la sua miscela di sobrietà romanica e decorazione discreta, caratteristica degli edifici rurali di questa regione.
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