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Workshop à Barbazan-Debat dans les Hautes-Pyrénées

Hautes-Pyrénées

Workshop

    16 Avenue du Pic du Midi
    65690 Barbazan-Debat

Timeline

Époque contemporaine
2000
1965
Costruzione di un laboratorio
1977
Installazione finale
1996
Chiusura dell'Agenzia
30 novembre 2020
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

In totale, il workshop costruito dall'architetto Edlond Lay, comprese le fondamenta della parte incompiuta del workshop, con il terreno del terreno su cui si trova, situato 14 avenue du Pic du Midi, place-dite Lasbats, sul Parcel n. 462 della sezione D del cadastre, come delimitato sul piano allegato al decreto: classificazione per ordine del 30 novembre 2020

Dati chiave

Edmond Lay - Architetto e Creatore Progettato e autocostruito il laboratorio nel 1965.
Frank Lloyd Wright - Fonte di ispirazione Maggiore influenza sullo stile organico.
Paolo Soleri - Mentore negli Stati Uniti Collaborazione nel 1961 sulle città utopiche.

Origine e storia

Lo studio di Edmond Lay, situato a Barbazan-Debat nell'Upper Pyrénées, fu costruito nel 1965 dall'architetto dopo il suo ritorno dagli Stati Uniti. Questo edificio, costruito con l'aiuto di studenti e dipendenti, riflette una sintesi tra modernità americana e approccio organico, ispirata da Frank Lloyd Wright e Paolo Soleri. L'edificio, con una superficie di oltre 500 m2, incorpora materie prime come cemento, legno e vetro, con facciate contrastanti: pareti massicce a est e nord, e grandi finestre di baia a sud e ovest. La sua disposizione interna, sia razionale che fluida, comprende una fossa centrale accesa zeniticamente, circondata da uffici e spazi di lavoro.

Edmond Lay, addestrato nelle Belle Arti di Parigi e segnato dai suoi viaggi in Nord Africa e negli Stati Uniti, ha sviluppato un'architettura sensibile, incentrata sull'armonia tra l'uomo e il suo ambiente. Il workshop, classificato come Monumento Storico nel 2020, incarna il suo approccio all'avanguardia, coniugando brutalismo e organicismo. L'edificio, ora inattivo dal 1996 a causa dell'AVC del suo creatore, testimonia un periodo cardine quando Lay ha imposto il suo stile nel sud-ovest, combinando innovazione strutturale e integrazione del paesaggio. I riferimenti a Wright sono palpabili, in particolare nel trattamento di inquadratura, materiali e luce.

Il laboratorio si distingue per il suo inclinamento quadrilatero sul terreno, chiuso sul lato strada da piastre in cemento strutturato e aperto sul paesaggio. All'interno, spazi sobri, rivestiti di cemento e legno, organizzano la circolazione fluida tra uffici e laboratori. L'ufficio personale di Lay, in posizione dominante, si affaccia sulla fossa, uno spazio centrale luminoso e aperto. Questo contrasto tra aree divisorie e volumi aperti illustra la sua ricerca di un equilibrio tra privacy e trasparenza. Il progetto iniziale, più ambizioso, prevedeva un'espansione che non era mai stata completata, e che aveva ancora sbalordito i piedi.

Classificato per la sua interezza, incluse le fondamenta incompiute, il workshop simboleggia l'eredità di Edmond Lay, vincitore del Gran Premio Nazionale di Architettura del 1984. Il suo lavoro, segnato da successi come la sede della Caisse d'Epargne de Bordeaux (classificata nel 2014) o l'IUT de Tarbes, fa parte di un approccio umanista, dove l'architettura dialoga con il suo contesto. Oggi, i progetti di salvaguardia vengono considerati come una testimonianza unica dell'architettura moderna in Occitanie.

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