Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Rovine romane delle Mazelles à Thésée dans le Loir-et-Cher

Loir-et-Cher

Rovine romane delle Mazelles

    5 Rue Romaine
    41140 Thésée
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Ruines romaines des Mazelles
Crédit photo : Jean-Christophe BENOIST - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
500
600
1800
1900
2000
IIᵉ siècle (règne d'Hadrien ?)
Costruzione delle Mazelles
1840
Classificazione monumento storico
Années 1960
Ricerca di Georges Gaume
1967
Acquisizione di Maurice Druon
2003–2007
Programma interdisciplinare
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Roman Ruins of the Mazelles (Box BD 59, 60): classifica per lista dei 1840

Dati chiave

Maurice Druon - Scrittore e politico Salvare i Mazelles dalla speculazione nel 1967.
Georges Gaume - Ingegnere amatoriale e archeologo Dirige i primi scavi moderni (60).
Claude Bourgeois - Archeologo (Université Paris-Sorbonne) Responsabile degli scavi negli anni '70 e '80.
Jean-Baptiste Bourguignon d’Anville - Geografia del XVIII secolo Identifica Theseus come l'antica Tasciaca (1760).
Louis de La Saussaye - Studioso del XIX secolo Segnala i primi resti a Monthou-sur-Cher.

Origine e storia

Le rovine romane delle Mazelles fanno parte dell'antico sito di Tasciaca, un vico gallo-romano menzionato sulla tavola di Puisinger come palcoscenico tra Bourges (Avaricum) e Tours (Caesarodunum). Questo sito si estendeva ai comuni di Theseus, Pouillé e Monthou-sur-Cher, su entrambi i lati del Cher, nell'attuale dipartimento di Loir-et-Cher. Tasciaca, attiva fin dall'inizio della nostra Era Comune, ha sperimentato il suo culmine sotto l'Alto Impero (I-II secoli) grazie all'intensa produzione artigianale: ceramiche comuni, vetrerie e oggetti metallici. Il suo declino iniziò nel terzo secolo, sebbene le tracce di occupazione persistessero fino all'era merovingiana.

Il complesso di Mazelles, classificato come monumento storico nel 1840, è il vestigio più emblematico di Tasciaca. Situato sulla riva destra del Cher, comprende quattro edifici principali, tra cui un edificio monumentale di 48 metri, eventualmente legato al traffico fluviale o stradale. Gli scavi hanno rivelato varie tecniche di costruzione (opus spicatum, mortai rosa) e mobili archeologici rari, suggerendo una funzione amministrativa, commerciale o artigianale. L'ipotesi di un magazzino o mansio (relè stradale) è preferita, anche se sono state menzionate teorie alternative, come una cantina.

Il sito comprende anche un fanum (Gallo-Roman Sanctuary) sulla riva sinistra, associato a un bacino con le presunte virtù curative, così come circa 40 forni di ceramica le cui produzioni sono state diffuse nella regione. I resti di Tasciaca, anche se parzialmente degradati, testimoniano un agglomerato secondario strategico, all'incrocio di tre civitati (Turons, Carnuts, Bituriges Cubes) e importanti assi di comunicazione. Il loro studio, iniziato nel XVIII secolo, si è intensificato nel XX secolo, con campagne di scavo guidate da figure come Georges Gaume o Claude Bourgeois.

La conservazione dei Mazelles deve molto allo scrittore Maurice Druon, che ha acquisito i trame negli anni '60 per salvarli dalla speculazione immobiliare, prima di darli al consiglio dipartimentale. Oggi il sito è parzialmente accessibile al pubblico, con pannelli esplicativi e un museo locale dedicato alla sua storia. Tuttavia, molte aree, come il cuore dell'agglomerato o i resti di Monthou-sur-Cher, rimangono inesplorate o sepolte, lasciando incertezze circa la misura e le funzioni precise di Tasciaca.

Recenti ricerche (2003-2007) hanno confermato l'estensione del sito oltre 2,5 km lungo il Cher, rivelando potenziali edifici pubblici, ipotetici bagni termali e tracce di occupazione dall'era mesolitica. Nonostante questi progressi, l'assenza di scavi esaustivi nell'attuale villaggio di Thesée limita la comprensione generale del sito. Tasciaca illustra così le sfide dell'archeologia degli agglomerati secondari romani, dove i resti, spesso frammentari, richiedono un approccio interdisciplinare per ripristinare il loro ruolo nella rete urbana gallo-romana.

Collegamenti esterni