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Manoir de Guernac'hanay à Plouaret en Côtes-d'Armor

Patrimoine classé
Demeure seigneuriale
Manoir
Côtes-dArmor

Manoir de Guernac'hanay

    4 Saint-Mathieu
    22420 Plouaret
Manoir de Guernachanay
Manoir de Guernachanay
Manoir de Guernachanay
Manoir de Guernachanay
Manoir de Guernachanay
Manoir de Guernachanay
Manoir de Guernachanay
Manoir de Guernachanay
Manoir de Guernachanay
Manoir de Guernachanay
Manoir de Guernachanay
Manoir de Guernachanay
Manoir de Guernachanay
Manoir de Guernachanay
Manoir de Guernachanay
Manoir de Guernachanay
Crédit photo : Creasy - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1560-1585
Costruzione del portale
1602-1616
Disposizioni della galleria
2e moitié XVIe siècle
Costruzione iniziale
1976
Abbandonamento della villa
18 mars 1991
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Manor, colomba, resti della cappella, trame corrispondenti al laghetto e al giardino (C 885, 891 a 894, 924): iscrizione per ordine del 18 marzo 1991

Dati chiave

Jean Le Taillanter - Architetto sospetto Autore probabile del portale monumentale.
Guillaume de la Lande - Signore di Guernachanay Proprietario nel XVI secolo, sposò Anne de Lesmais.
Christophe-Paul de Robien - Ultimo nobile signore Acquisire seigneury nel XVIII secolo.
Yves du Cosquer - Signore e sponsor Proprietario nel 1582 con Julienne Loz.
Constance de la Lande - Signora di Guernac'hanay Heir trasmette la villa al Cosquer.

Origine e storia

Guernac'hanay Manor House, situata a Plouaret nella Côtes-d'Armor, è una residenza signorile costruita nella seconda metà del XVI secolo. Esso incarna la tipica architettura civile del Trégor in quel momento, combinando funzioni residenziali e agricole. Il sito, circondato da ditches e dotato di un portale monumentale ornato da dacauguettes, riflette lo status sociale dei suoi proprietari successivi, nobili famiglie Breton come Guernachanay, Coëtmohan o Le Goalès. Il suo portale, attribuito all'architetto Jean Le Taillter (attivo tra il 1566 e il 1585), si distingue per le sue colonne intagliate e i frontoni intagliati, caratteristici dello stile rinascimentale bretone.

Il palazzo, che è stato elencato come Monumento Storico dal 1991, comprende una casa principale in piazza con una torre di bastione, una galleria arcade e comuni organizzati intorno a un cortile chiuso. Originariamente, era associato a un colombacoto e un mulino, simboli del seigneury. Lo stemma martellato sul fienile e lucarne assiale evocano le alleanze matrimoniali delle famiglie di proprietà, come quella della Lande e di Lesmais intorno al 1535-1550. La casa padronale, occupata fino al 1976 da famiglie di aratri, è stata abbandonata, anche se i suoi elementi difensivi (aperture di fuoco, ditches) e gli elementi decorativi (lucarni, timpani) testimoniano ancora il suo prestigio passato.

Il seigneury di Guernac'hanay ha cambiato le mani nel corso dei secoli, passando da Guernac'hanay (sand blanson to silver swan) a Coëtmohan nel XIV secolo, poi Keranrais, Le Goalès e La Lande. Nel XVII secolo, fu acquisita da Christophe-Paul de Robien, una famiglia che lo tenne fino alla Rivoluzione. Il portale, risalente agli anni 1560-1585, è attribuito a Jean Le Tailler, architetto noto per il suo lavoro nel Trégor (clochers de Loguivy-Plougras, Ploubezre). Un'analisi dendrocrologica metterebbe la galleria di galleria tra il 1602 e il 1616, suggerendo sviluppi post-costruzione.

I comuni, perpendicolari alla casa, ospitavano una casa nobile, un casale e una mansarda accessibile da una scala di rampa. La torre quadrata, serve come bastione, funzioni difensive combinate (apertura del fuoco) e utilità (columbing in cima). La casa padronale, archetipo delle sedici case nobili identificate a Plouaret nel 1861, illustra l'organizzazione spaziale delle seigneurie di Breton: residenza, fattoria e simboli di potere (cancello adorato, fossa). Il suo abbandono nel 1976 contrasta con il suo ruolo storico come centro economico e sociale per i lavoratori locali.

La cappella, ora andata, e il laghetto adiacente ha completato questo insieme seigneurial. Lo stemma obliterato sul fienile richiama conflitti religiosi o politici che possono aver segnato la sua storia. La casa padronale, sebbene protetta, rimane vulnerabile al degrado, evidenziando le sfide della conservazione dei monumenti rurali. La sua iscrizione nel 1991 copre la casa, la colomba, i resti della cappella, e le trame del giardino e stagno, attestando il suo valore di patrimonio.

Collegamenti esterni