Harelle Revolt 1382 (≈ 1382)
Istruzione del primo campanile, divieto reale.
1389
Istituzione del meccanismo
Istituzione del meccanismo 1389 (≈ 1389)
Fabbricazione del movimento orologiero originale.
1398
Ricostruzione del campanile
Ricostruzione del campanile 1398 (≈ 1398)
Costruito sul pretesto di una torre di orologio.
1527-1529
Costruzione di arco rinascimentale
Costruzione di arco rinascimentale 1527-1529 (≈ 1528)
Sostituzione della porta del Massacro.
1862
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1862 (≈ 1862)
Prima lista di monumenti protetti.
1889-1893
Restauro dell'orologio
Restauro dell'orologio 1889-1893 (≈ 1891)
Lavoro condotto da Louis Sauvageot.
1997-2006
Restauro e riapertura
Restauro e riapertura 1997-2006 (≈ 2002)
Ammodernamento e accesso pubblico.
2023-2024
Chiusura di lavoro
Chiusura di lavoro 2023-2024 (≈ 2024)
Ristrutturazione della cupola e riapertura.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Louis Sauvageot - Ristorante dell'orologio
Ripristinare l'orologio (1889-1893).
Ferdinand Marrou - Ferronier
Autore del fregio di piombo (1892).
Jean-Pierre Defrance - Sculptore
Autore della fontana (1734).
Origine e storia
Il Gros Horloge è un monumento emblematico di Rouen, composto da un arco rinascimentale (1527-1529) che si affaccia sull'omonima strada, sormontato da un orologio astronomico del XIV secolo. Ranked nel 1862, simboleggia la lotta di influenza tra poteri civili e religiosi, il suo meccanismo orologiero (1389) e le sue campane che incarnano l'autonomia comunale contro le chiese. Il campanile, ricostruito dopo la rivolta dell'Harelle (1382) nonostante il divieto reale, unisce stili gotici (XIV-XV secolo) e cupola classica (moderna).
L'orologio, restaurato tra il 1889 e il 1893, poi nel 1997, mostra un quadrante rinascimentale di 2,50 m con un sole dorato e un agnello che segna l'ora. Il suo semainier allegorico, che rappresenta i giorni per divinità (Diane per lunedì, marzo per martedì, ecc.), e la sua sfera lunare di 30 cm illustrano il suo carattere astronomico. Elettrificata negli anni venti, il meccanismo originale rimane funzionale. Il padiglione rinascimentale, costruito sulla vecchia porta di Massacro, ha sculture come l'agnello pasquale (simbolo di Rouen) e gli angeli, tra cui uno con la testa invertita, una leggenda legata al malcontento dei lavoratori.
Il museo, aperto al pubblico fino al 2023 (riapertura nel marzo 2024 dopo il lavoro), rivela l'officina orologiera, le campane e una vista panoramica della cattedrale. Nelle vicinanze, una fontana del XVIII secolo (classificata nel 1889), dedicata a Luigi XV, simboleggia l'amore di Alpheus e di Arethuse. Un negozio del XVI secolo, una vecchia casa dell'orologio (funzione mantenuta fino al 1970), ora serve come ingresso. Il sito, vittima di degrado (tag nel 2023, xylophages) e restauri urgenti (2025 previsti), incarna la storia urbana e artigianale di Rouen.
Due francobolli (1976, 2014) immortalati Gros Horloge, mentre antiche rappresentazioni come il Libro delle Fontane (1526) testimoniano questo. Il monumento, legato a figure come l'orologiaio Balthazar Martinot (non qui dettagliate) e l'architetto Ferdinand Marrou (frise del 1892), rimane un simbolo del patrimonio normanno, coniugando innovazione tecnica, arte e resistenza civile.