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Castello di Caramagne à Chambéry en Savoie

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château de style Classique
Savoie

Castello di Caramagne

    Rue de Saint-Ombre
    73000 Chambéry
Château de Caramagne
Château de Caramagne
Château de Caramagne
Château de Caramagne
Crédit photo : francois73 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
XVIe siècle
Costruzione iniziale
1783
Acquisizione di Frédéric de Bellegarde
25 mai 1820
Matrimonio di Lamartine
3 janvier 1963
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Accades and roofs and the two entrance pads (Box 264, 265, 256, 255bis, 255): iscrizione per ordine del 3 gennaio 1963

Dati chiave

Bernadino Becchi - Costruttore di Castello Giurista piemontese, XVI secolo.
Frédéric de Bellegarde - Proprietario nel 1783 Sponsor di decorazioni interne.
Alphonse de Lamartine - Poeta e sposato con il castello Sposato Marianne Elisa Birch nel 1820.
Marianne Elisa Birch - Moglie di Lamartine Matrimonio celebrato nel grande soggiorno.

Origine e storia

Il castello di Caramagne, situato sulle alture della Chambéry a Savoie, fu costruito nel XVI secolo dal giurista piemontese Bernadino Becchi, nativo di Caramagna. La proprietà, acquisita in seguito dalla famiglia Bertrand de la Perugia, e successivamente da Frédéric de Bellegarde nel 1783, fu impreziosita da decorazioni interne ed esterne di artisti piemontesi anonimi nel tardo XVIII e XIX secolo. Le sue facciate e i suoi tetti, così come due padiglioni di ingresso, sono stati elencati come monumenti storici dal 1963.

Il castello è famoso per il suo grande soggiorno, decorato con stucchi e prospettive dipinte, dove Alphonse de Lamartine sposò Marianne Elisa Birch il 25 maggio 1820. Questo matrimonio, celebrato in un quadro ispirato ai palazzi italiani, ha segnato la storia del luogo. La tenuta, circondata da un parco con l'aspetto italiano, comprende un percorso di aeroplani e comuni nell'emiciclo, riflettendo l'influenza architettonica transalpina.

Nel XIX secolo, il castello fu affittato a famiglie aristocratiche, tra cui la Marchesa de La Pierre, prima di diventare un luogo di eventi culturali. Oggi apre le sue porte durante le Giornate del Patrimonio e ospita spettacoli, pur mantenendo il suo carattere privato. La sua posizione sulla collina di La Boisse offre una vista dominante della Chambéry e dei suoi dintorni, tra patrimonio storico e ambiente naturale conservato.

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