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Castello di Combrelles dans le Cantal

Cantal

Castello di Combrelles

    Combrelles
    15300 Laveissière

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
2000
1268
Omaggio di Astorg de Jurquet
1307
Patrimonio di Jean de Jurquet
1366
Carta comunitaria
1414
Il cuscino del Carladès
28 octobre 1579
Catturato da Huguenots
10 avril 1580
Risuscitato dai cattolici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Astorg de Jurquet - Signore di Combrelles Rende omaggio alla sua terra nel 1268.
Jean de Jurquet - Lord e consigliere reale Inherited il seigneury nel 1307.
Bégon de Combrelles - Lord High Justicier Concedi il noleggio del 1366.
Renaud II de Murat - Visconte e piscina Distrusse Carladès nel 1414.
Seigneur d’Anterroches - Liberatore del castello Ricapisci Combrelles nel 1580.

Origine e storia

Il Castello di Combrelles, situato a Lavissière nel Cantal, è un castello medievale oggi in rovina. Costruito su una collina che domina la valle di Alagnon, è stato accessibile dalla strada tra Chambeuil e Bastide. I suoi resti, ridotti a poche mura, suggeriscono un'imponente fortezza, descritta da un antico cappellano costituito da tre recinti fortificati, una dungeon quadrata affiancata da torrette, e sistemi difensivi avanzati (bridge-levis, mâchicoulis, herse).

Originariamente, il castello appartenne alla famiglia Jurquet, che rivendicava un discendente dei Conti di Tolosa o delle coste di Nonette. Il seigneury di Combrelles, incentrata sulla Valagnon, si estende dalla foresta di Lioran alla Maladrerie di Saint-Gal. Nel 1268 Astorg de Jurquet rese omaggio a Enrico II di Rodez per le sue terre. Suo nipote Jean, un uomo influente consultato dal commissario reale Guillaume de Nemours, ereditò la signoria nel 1307.

Il picco di Combrelles si verificò sotto Bégon de Combrelles, che nel 1366 concesse una carta comunitaria agli abitanti di Valagnon. Questa Carta, ispirata a quelle di Murat, codifica i doveri dei contadini (cens, dimensioni a 6 casi, faccende) e i loro diritti (trasmissione di proprietà, assemblee locali, uso di foreste e cave). Nonostante questi progressi, pesanti tasse e restrizioni (come il divieto di raccolta di un certo legno) alimentano un malcontento duraturo, cristallizzato da una leggenda nera che combina Bégon con rapimenti e violenze contro le ragazze.

La guerra dei cent'anni inizialmente risparmiava il castello, ma i conflitti locali devastarono la regione. Nel 1414 Renaud II de Murat, alleato dei Bourguignons, saccheggiò i Carladès e distrusse diverse fortezze, tra cui quelle dei signori di Combrelles. Più tardi, durante le guerre di religione (1579–80), gli Huguenots presero brevemente il castello prima di essere cacciato dal signore di Antiroches e gli abitanti. Il seigneury si estinse gradualmente: Louis de Combrelles, l'ultimo erede diretto, abbandonò le sue terre alle sue figlie, che le trasmisero alla famiglia di Antiroches.

Oggi, le rovine di Combrelles richiamano un tempo in cui i signori locali esercitavano il potere assoluto, tra giustizia arbitraria (pontenze visibili dalla valle), leggende oscure e conflitti feudali. La Carta del 1366, sebbene progressiva per il suo tempo, illustra anche le tensioni tra i diritti signeuriali e le aspirazioni contadine, prefigurando le rivolte future. I resti architettonici, anche se frammentari, evocano ancora la complessità di questa storia, tra splendore medievale e declino inesorabile.

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