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Castello di Jonzac en Charente-Maritime

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château de style Renaissance
Charente-Maritime

Castello di Jonzac

    23 Place du Château
    17500 Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Château de Jonzac
Crédit photo : rosier - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1073
Primo ingresso
1449
Ricostruzione postbellica
1505
Fondazione del monastero
1657
Costruzione del chiostro
1659
Residenza reale
1861
Costruzione di un teatro
1913
Ranking di torri e poterne
3 mai 1913
Classificazione MH
1976-1978
Restauro del chiostro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Torri; Poterno: per ordine del 3 maggio 1913; Fontana del seminterrato: iscrizione per ordine dell'11 luglio 1942; Sala teatro con il suo arredamento (cad. F 580): iscrizione per decreto del 6 marzo 1979

Dati chiave

Guillaume de la Rochandry - Primo signore conosciuto Proprietario nel XII secolo.
Jean de Sainte-Maure - Signore di Jonzac Fondato il monastero nel 1505.
Louis XIV - Re di Francia Soggiornò al castello nel 1659.
Léon de Sainte-Maure - Conte di Jonzac Allargato il castello nel XVII secolo.
Mazarin - Cardinale e Ministro Accompagna Luigi XIV nel 1659.

Origine e storia

Il Castello di Jonzac, situato nel dipartimento di Charente-Maritime, ha le sue origini almeno dal 1073, con Guillaume de la Rochandry come primo signore conosciuto nel XII secolo. L'iscrizione "1449" sulle sue pareti attesta la sua ricostruzione dopo la distruzione della guerra dei cent'anni. Nel 1505 Jean de Sainte-Maure, signore di Jonzac, fondò il monastero carmelitano sui resti di una cappella dedicata a San Nicola, mentre il chiostro fu costruito nel 1657. Il castello accolse anche il giovane Luigi XIV, Regina Madre e Mazarin nel 1659, segnando la sua importanza storica.

Nel XVII secolo, il castello passò dalle mani della Sainte-Maure alla famiglia Esparbes di Lussan per matrimonio, fino alla Rivoluzione. I principali cambiamenti includono la chiusura del fosso medievale nel XIX secolo (aperto nel XXI secolo) e lo sviluppo dell'ala nord per il municipio e l'ala sud per la sotto-prefettura. Il chiostro, restaurato tra il 1976 e il 1978, ospita ora un centro culturale con museo archeologico e sale espositive. Elementi difensivi, come le torri e il possibilene classificati nel 1913, testimoniano il suo passato feudale.

L'architettura del castello mescola resti medievali (premise, castello d'ingresso del 1549, torri merlate) e aggiunte più recenti, come il teatro del XIX secolo, registrato nel 1979. La fontana del seminterrato, decorata con sculture che imitano stalattiti e datate dal XVII secolo, così come i tetti e i peperoni di ardesia, illustrano la ricchezza del suo patrimonio. Oggi il castello rimane un importante luogo amministrativo e culturale, aperto al pubblico come parte delle sue funzioni civiche.

Le successive protezioni (classificazione delle torri nel 1913, iscrizione della fontana nel 1942 e teatro nel 1979) sottolineano il suo valore storico. Proprietà condivisa tra il comune e il dipartimento, incarna sia il potere signeuriale passato e adattamenti alle esigenze moderne, preservando al contempo rari elementi difensivi, come le archerie e il mâchicoulis. Il suo teatro circolare, costruito intorno al 1861, riflette anche l'evoluzione degli usi culturali nel XIX secolo.

Il futuro

Attualmente l'ala nord del castello ospita gli edifici del Municipio (restaurated nel XIX secolo), e l'ala sud, quelli della sotto-prefettura. Il chiostro è stato restaurato tra il 1976 e il 1978, e ora ospita un centro culturale, con sale espositive e museo archeologico.

Collegamenti esterni