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Castello di Sourdis à Gaujacq dans les Landes

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château de style Renaissance
Landes

Castello di Sourdis

    D58 
    40330 Gaujacq
Château de Sourdis
Château de Sourdis
Château de Sourdis
Château de Sourdis
Château de Sourdis
Château de Sourdis
Château de Sourdis
Château de Sourdis
Château de Sourdis
Château de Sourdis
Crédit photo : Jibi44 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1525
Passaggio proposto di François I
XVIIe siècle (vers 1686)
Costruzione dell'attuale castello
13 février 2002
Monumento storico
19 septembre 2019
Elenco degli allegati
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il castello nella sua interezza (Box ZO 68): per ordine del 13 febbraio 2002; Le parti non protette del castello, in totale, vale a dire i resti del recinto medievale e i suoi piani interni e scantinati, i comuni e la cappella (Box ZO 66, 67, 68, 69): iscrizione per decreto del 19 settembre 2019

Dati chiave

François de Sourdis (1635-1707) - Luogotenente generale di Luigi XIV Comandante del castello nel 1686
Jules Hardouin-Mansart - Architetto Reale Designer di progetti ispirati all'Italia
Jean d’Escoubleau de Sourdis - Maestro dell'armadio di François I Antenato legato al post-Pavie Chalosse
Jean et Frédérique Thoby - Botanici orticoli Creatori di Plantarium nel 1986

Origine e storia

Il Castello di Sourdis, situato a Gaujacq nelle Landes, è una residenza signorile costruita nel XVII secolo da François de Sourdis (1635-1707), luogotenente generale degli eserciti di Luigi XIV. Occupa il sito di un antico oppidum protostorico, poi di una fortezza medievale raso durante la Fronde. Jules Hardouin-Mansart, architetto del re, progettò i piani nel 1686, ispirati all'architettura greca e italiana per creare un edificio a livello organizzato intorno a un cortile interno e un "giardino delle delizie".

Il castello, classificato come monumento storico nel 2002, si distingue per la sua galleria italiana, i suoi appartamenti arredati del XVII e XVIII secolo, e le sue decorazioni di legno e pannelli dipinti. Il suo giardino, che offre una vista dei Pirenei, ospita alberi esotici bicentenali come magnolie e un plaqueminier, tra i primi piantati in Francia. I simboli dei quattro elementi (Athena, Medusa, Apollo, Heracles) adornano gli ingressi, riflettendo un design architettonico legato al sole.

La storia del sito risale a Jean d'Escoubleau de Sourdis, maestro dell'armadio di François I, che sarebbe stato sedotto dalla Chalosse dopo la battaglia di Pavia (1525). La fortezza originale, distrutta, lascia solo una parte di un muro. Nel XVII secolo François de Sourdis eresse l'attuale castello, mentre nel XX secolo la famiglia Thoby sviluppò un plantario di 3.000 specie vegetali adattate al clima locale, aperto nel 1993.

I comuni, la cappella e i resti del recinto medievale sono stati registrati dal 2019. Il castello, ancora abitato, illustra l'evoluzione di un sito strategico, da Gallo-Romani ai tempi moderni, mescolando patrimonio militare, arte classica e botanica. La sua architettura sobria, imposta dalle paure di ribellione in Gascogne, lo rende una testimonianza unica della storia delle Landes sotto Luigi XIV.

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