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Castello della Chasse à Saint-Prix dans le Val-d'oise

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Val-doise

Castello della Chasse

    Sur le chemin de Montlignon à Bouffémont
    95390 Saint-Prix
Château de la Chasse
Château de la Chasse
Château de la Chasse
Château de la Chasse
Château de la Chasse
Château de la Chasse
Château de la Chasse
Château de la Chasse
Château de la Chasse
Château de la Chasse
Château de la Chasse
Château de la Chasse
Château de la Chasse
Château de la Chasse
Château de la Chasse
Château de la Chasse
Château de la Chasse
Crédit photo : L’auteur n’a pas pu être identifié automatiquement - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1207
Primo ingresso scritto
début XIIIe siècle
Costruzione iniziale
1418
Garnison durante la guerra dei cent'anni
11 avril 1429
Preso dagli inglesi
24 juillet 1463
Quaerelle des Nivelle
1728
Truncation di torri
19 août 1933
Registrazione per monumenti storici
années 1980
Restauro della NFB
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Château de la Chasse, nella foresta di Montmorency: iscrizione per decreto del 19 agosto 1933

Dati chiave

Mathieu II de Montmorency - Fondatore sospettato Connétable, sponsor del castello del XIII secolo.
Jean de Nivelle - Diseredato Signore Protagonista della lite familiare.
Jean II de Montmorency - Padre della Nivelle Autore della diseredità nel 1463.
François Ier - Re di Francia Caccia prima che preferisca Écouen.
Jean-Jacques Rousseau - Filosofo delle luci Sommare la foresta nelle confessioni.
Reine Hortense - Duchessa di Saint-Leu Partecipa al posto sotto Napoleone I.
Louis-Augustin Bosc d’Antic - Naturalista Esplora la flora locale nel XVIII secolo.

Origine e storia

Il castello della Chasse, situato a Saint-Prix in Val-d'Oise, trova le sue origini all'inizio del XIII secolo sotto l'impulso di Mathieu II de Montmorency. Costruito come relè di caccia nel cuore della foresta di Montmorency, si ispira ai castelli reali del tempo, ma in versione miniaturizzata. Il suo nome deriva dal Gallois cassanos (chêne), riflettendo il suo ambiente forestale, piuttosto che la caccia, nonostante un charter latino del XII secolo che lo designa come Chacia.

Nel Medioevo, il castello ebbe un ruolo strategico durante la guerra dei cent'anni: fu una guarnigione nel 1418 e fu presa dagli inglesi nel 1429 come base per il loro saccheggio. Fu anche teatro della disputa di Nivelle nel 1463, dove Giovanni di Nivelle, diseredato dal padre Giovanni II di Montmorency, ispirò l'espressione "Questo cane di Giovanni di Nivelle". Dal XVI secolo, il castello cadde in disuso di fronte a residenze più lussuose come Écouen, anche se François I ancora cacciato lì.

Nel XVIII secolo, il nipote del Grand Condé fece troncare le sue torri in bias e le ricoprì di piastrelle, dandogli l'aspetto attuale. Il castello attira poi figure come Jean-Jacques Rousseau, che lo rende il suo "società di lavoro" nella foresta, o naturalisti come Bernard de Jussieu e Louis-Augustin Bosc d三Antic. Sotto Napoleone I, divenne un luogo di passeggiata per la regina Hortense e per il futuro Napoleone III. Abbandonato nel XX secolo, fu iscritto ai Monumenti Storici nel 1933, restaurato dalla NFB dal 1980 e trasformato in uno spazio educativo.

Architettonicamente, il castello è una piazza di 20 metri di lato, con quattro torri collegate da cortigiani. Il rimodellamento (demolizione parziale, foratura di nuove finestre) ha alterato il suo carattere medievale, ma la cortina nord-est conserva finestre e arcieri sondanti. Circondato da tre stagni sviluppati, ora incarna una "curiosità architettonica" all'interno di un ambiente forestale conservato, accessibile da percorsi educativi.

La topografia del sito rivela tensioni storiche: anche se situato al limite di Montlignon, il castello è stato attaccato a Saint-Prix dopo la Rivoluzione attraverso una deliberata "crescita" territoriale. Il suo attuale indirizzo postale (Montlignon) e il suo accesso attraverso la foresta — attraverso un percorso di 800 metri dal D909 — sottolineano questa dualità amministrativa. Il cimitero familiare di Bosc, vicino, ricorda anche i soggiorni dei naturalisti del XVIII secolo.

Il futuro

Oggi il castello non è più in visita, ma il piano terra è stato organizzato per ricevere gruppi scolastici o organizzare mostre temporanee. All'inizio del castello sono allestiti due percorsi didattici, uno sull'ecologia forestale e l'altro sulle tecniche forestali.

Collegamenti esterni