Crédit photo : Propriétaire du Château - Sous licence Creative Commons
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Timeline
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
XVe–XVIe siècles
Costruzione iniziale
Costruzione iniziale XVe–XVIe siècles (≈ 1650)
Un nobile feudo e castello medievale.
1816
Decorazione interna
Decorazione interna 1816 (≈ 1816)
Grisailles ispirato da Psyche.
vers 1860
Riparazione del castello
Riparazione del castello vers 1860 (≈ 1860)
Sviluppo del parco paesaggistico.
1er quart du XIXe siècle
Ristrutturazione importante
Ristrutturazione importante 1er quart du XIXe siècle (≈ 1925)
Trasformazione di Jean-Jacques Latour.
6 décembre 1995
Protezione ufficiale
Protezione ufficiale 6 décembre 1995 (≈ 1995)
Registrazione per monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Castello, parco e cappella (caso AN 169): iscrizione per ordine del 6 dicembre 1995
Dati chiave
Jean-Jacques Latour - Architetto
Rinnovatore del castello nel XIX secolo.
Maxime de Roquette Buisson - Proprietario
L'amico di Plecid Massey.
Placide Massey - Paesaggio
Influenza presunta sul parco.
Origine e storia
Il castello di Ourout, situato ad Argelès-Gazost negli Hautes-Pyrénées, era originariamente un nobile feudo libero dalle royalties, riportando direttamente al conte di Bigorre. Costruito su un altopiano di fronte alla chiesa, è stato circondato da fienili, confini, frutteti e alberi da frutto. Le tracce dei periodi medievali e del primo Rinascimento sono ancora visibili, soprattutto sulla facciata ovest, affiancate da tre torri, tra cui una dungeon e una torre con scala. Due ascensori di grano e un pozzo sotto la sala da pranzo testimoniano il suo passato come un castello forte.
Nel XIX secolo, l'architetto Jean-Jacques Latour, studente delle Belle Arti di Parigi, intraprese importanti sviluppi, trasformando la vecchia residenza medievale. Il piano terra è dedicato alle sale di accoglienza, mentre una camera sul pavimento conserva i primi anni del XIX secolo grigi, ispirati alla vita di Psyche. Un fienile viene trasformato in una cappella, e i vecchi giardini utili, una volta racchiusi con pareti, danno il via ad un romantico parco paesaggistico, tipico dei Pirenei. Questo giardino, segnato da specie locali ed esotiche (palmeri, felci, idrensia), è organizzato intorno a cascate, bacini e vicoli tortuosi, creando contrasti di luce e vegetazione.
Il parco, progettato nello spirito romantico britannico, era originariamente aperto al paesaggio montano, ma gradualmente chiuso con la crescita degli alberi. Il suo sistema idraulico sotterraneo, delicato da mantenere, è parzialmente scomparso. Materiali locali come pareti di recinzione della struttura in pietra e rullo, canali e vicoli. L'influenza del paesaggista Placide Massey, anche se deceduto prima della ristrutturazione del castello intorno al 1860, è suggerita dalla qualità dei contrasti vegetali, forse ispirato dalla sua amicizia con il proprietario Maxime de Roquette Buisson. Questo parco illustra la sensibilità romantica della metà del XIX secolo, mescolando l'estetica pittoresca e l'adattamento al clima pireneo.
Il castello e il suo parco, compresa la cappella, sono stati iscritti nei monumenti storici per ordine del 6 dicembre 1995. La loro posizione, all'indirizzo approssimativo di 22 Rue de Roquette Buisson, gode di una precisione geografica considerata soddisfacente a priori.
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