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Castello di Chacenay dans l'Aube

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Aube

Castello di Chacenay

    1 Rue du Château 
    10110 Chacenay
Château de Chacenay
Château de Chacenay
Château de Chacenay
Château de Chacenay
Château de Chacenay
Château de Chacenay
Château de Chacenay
Crédit photo : Auteur inconnuUnknown author - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1800
1900
2000
1075
Primo certificato del luogo
1224
Divorzio di Érard de Chacenay
1278
Smantellamento del feudo
1285
Primo castello in pietra
janvier 1474
Sedile e distruzione di Luigi XI
1852
Restauro di Lassus e Viollet-le-Duc
1862
Mobili di Arthur Bertherand
1988
Acquisizione dei Pervana
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il cancello fortificato: iscrizione per ordine del 20 settembre 1926 - I restanti cortigiani, terreno circoscritto dalle ditches che delimitano la posizione del vecchio castello: iscrizione per decreto del 7 dicembre 198 - Il castello, cappella, bene, ponte di accesso con le sue due torri, ditches (cad. E 743, 746, 748 a 751): classificazione per ordine del 6 dicembre 1990

Dati chiave

Érard IV de Chacenay - Signore di Chacenay Beneficiario dello smembramento nel 1278.
Jeanne de Choiseul - Signora di Chacenay Vicino alla corte della Borgogna.
Léger de Dinteville - Comandante delle truppe di Luigi XI Il castello fu preso nel 1474.
Jean-Baptiste Lassus - Restauratore architetto Opere nel XIX secolo.
Eugène Viollet-le-Duc - Architetto neogotico Una scala a vite iconica.
Arthur Bertherand - Proprietario e patrono Meubla il castello nel 1862.

Origine e storia

Il castello di Chacenay, costruito nel XIII secolo come fortezza medievale, è stato rinomato per i suoi bastioni, la sua dungeon (ora distrutta), le sue ditches e il suo ponte levatoio. Era la culla della potente famiglia dei signori di Chacenay, spesso assediata, e infine distrutta da ordine di Luigi XI nel 1474 dopo un assedio guidato da Léger de Dinteville contro Carlo il Temerario. Il castello fu ricostruito sul suo piano originale, senza la dungeon, e divenne un simbolo di lotte feudali in Champagne.

Nel XIX secolo, dopo un incendio durante la Rivoluzione francese, il castello fu salvato dalla distruzione dei fratelli Arthur e Edmond Bertherand, che ne affidarono il restauro a rinomati architetti: Jean-Baptiste Lassus (coautore delle opere di Notre-Dame) e Viollet-le-Duc, che aggiunsero una scala neogotica. Le decorazioni interne sono state realizzate da Charles Vivet. Nel 1862 Arthur Berther e lo mise a posto nello stile dell'epoca. Il sito, classificato come monumento storico, ora ospita una collezione di manoscritti e autografi.

Il castello si distingue per il suo triplo fosso e un cortese alto 25 metri, resti del suo passato difensivo. Il cancello fortificato (registrato nel 1926), i cortili, la cappella, il pozzo e il ponte di accesso (classificato nel 1990) testimoniano la sua evoluzione architettonica. Acquisé nel 1988 da Panos e Lina Pervanas, è stato restaurato al suo fascino di Dantan. Visitabile su appuntamento, incarna il patrimonio delle grandi famiglie di Champagne, come il Choiseul o il Delpech di Méreville, le cui tombe rimangono nella chiesa locale.

La sua complessa storia riflette le divisioni feudali: il dungeon apparteneva al re di Borgogna, al Big Tour dei Conti di Troia, e al resto del vescovo. Nel 1278, il feudo di Sainte-Parise fu smembrato per Érard IV de Chacenay, illustrando le rivalità locali. Il primo castello in pietra, attestato nel 1285, consisteva in due parti distinte collegate da una galleria. Gli assedi ripetuti e le successive ricostruzioni rendono questa una rara testimonianza di architettura militare e signeuriale in Champagne.

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