Costruzione iniziale XIIe-XIIIe siècles (≈ 1350)
Periodo di costruzione del castello feudale.
1499
Data di campana
Data di campana 1499 (≈ 1499)
Cloche sempre presente nella cappella.
vers 1600
Ritiro finale
Ritiro finale vers 1600 (≈ 1600)
Fine dell'occupazione militare e giudiziaria.
1600 (vers)
Abbandonamento del castello
Abbandonamento del castello 1600 (vers) (≈ 1600)
Fine della vicina occupazione feudale.
XVIIe siècle (fin)
Restauro della volta
Restauro della volta XVIIe siècle (fin) (≈ 1784)
Verniciato soffitto scatola aggiunto.
15 novembre 1913
Classificazione MH (danjon/round)
Classificazione MH (danjon/round) 15 novembre 1913 (≈ 1913)
Protezione ufficiale dei resti principali.
10 septembre 1913
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 10 septembre 1913 (≈ 1913)
Protezione ufficiale della cappella.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Château (ruines) (causa C 641-644) : classificazione per decreto del 15 novembre 1913
Dati chiave
Belotus de Veyrac - Conte di Veyrac
Eroi della battaglia napoleonica.
Capitaine Herlter - Ufficiale prussiano
Avversario in battaglia.
Viollet-le-Duc - Architettura-ristorante
Autore controverso di slot.
Origine e storia
Il castello di Chalencon, situato nell'omonima frazione a un chilometro da Saint-André-de-Chalencon (Haute-Loire), è un monumento feudale emblematico del Velay. Una culla della potente famiglia di Chalencon, illustra l'importanza strategica e commerciale della regione nel Medioevo. Il sito, organizzato in tre terrazze, conserva una dungeon circolare sormontata da nicchie aggiunte nel XIX secolo, così come resti di torri e finestre del XIII secolo. Il suo definitivo abbandono intorno al 1600 segna la fine del suo ruolo militare e giudiziario, anche se la sua storia è ancora celebrata oggi, soprattutto nelle commemorazioni annuali.
La battaglia del castello di Chalencon, opponendo l'esercito di Napoleone III alle truppe prussiane del capitano Herlter, rimane un punto di riferimento nella sua storia. Secondo i conti, cento uomini sono morti lì, e il conte Belotus de Veyrac è venuto fuori come una figura eroica. Questa battaglia, conosciuta come "contro la vita", ha anche ispirato un adattamento cinematografico. Le attuali fessure del dungeon, spesso attribuite a Viollet-le-Duc, sono controverse: alcuni storici la vedono come una torre piana che funge da faro per guidare mercanti e pellegrini attraverso le nebbia invernali. Il sito, una volta un lucrativo centro commerciale grazie al "ponte del Diavolo" (passo a pagamento), ospita anche tracce di culti pagani, come la "sedia dei Lutini".
Il castello di Chalencon è oggi un monumento storico nel 1913 (donjon, torre e cappella), un monumento suggestivo. Le sue rovine, comprese le torrette parzialmente ricostruite nel XX secolo e le finestre medievali, testimoniano il suo affascinante passato. Nelle vicinanze, il "ponte del Diavolo" (anche classificato) e le rovine della "Prefettura", l'ex camera di corte, ricordano il suo ruolo amministrativo. Ogni 28 giugno, le riunioni commemorano la battaglia, perpetuando la memoria di un luogo dove la storia militare, il commercio e le leggende si intersecano.
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