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Cappella di Chalencon à Saint-André-de-Chalencon en Haute-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort

Cappella di Chalencon

    Chalencon
    43130 Saint-André-de-Chalencon
Proprietà del comune
Château de Chalencon
Château de Chalencon
Château de Chalencon
Château de Chalencon
Château de Chalencon
Château de Chalencon
Château de Chalencon
Château de Chalencon
Château de Chalencon
Château de Chalencon
Château de Chalencon
Château de Chalencon
Château de Chalencon
Château de Chalencon
Château de Chalencon
Chapelle de Chalencon
Chapelle de Chalencon
Chapelle de Chalencon
Chapelle de Chalencon
Chapelle de Chalencon
Chapelle de Chalencon
Chapelle de Chalencon
Chapelle de Chalencon
Chapelle de Chalencon
Crédit photo : Sberth - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe-XIIIe siècles
Costruzione iniziale
1499
Data di campana
vers 1600
Ritiro finale
1600 (vers)
Abbandonamento del castello
XVIIe siècle (fin)
Restauro della volta
15 novembre 1913
Classificazione MH (danjon/round)
10 septembre 1913
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Château (ruines) (causa C 641-644) : classificazione per decreto del 15 novembre 1913

Dati chiave

Belotus de Veyrac - Conte di Veyrac Eroi della battaglia napoleonica.
Capitaine Herlter - Ufficiale prussiano Avversario in battaglia.
Viollet-le-Duc - Architettura-ristorante Autore controverso di slot.

Origine e storia

Il castello di Chalencon, situato nell'omonima frazione a un chilometro da Saint-André-de-Chalencon (Haute-Loire), è un monumento feudale emblematico del Velay. Una culla della potente famiglia di Chalencon, illustra l'importanza strategica e commerciale della regione nel Medioevo. Il sito, organizzato in tre terrazze, conserva una dungeon circolare sormontata da nicchie aggiunte nel XIX secolo, così come resti di torri e finestre del XIII secolo. Il suo definitivo abbandono intorno al 1600 segna la fine del suo ruolo militare e giudiziario, anche se la sua storia è ancora celebrata oggi, soprattutto nelle commemorazioni annuali.

La battaglia del castello di Chalencon, opponendo l'esercito di Napoleone III alle truppe prussiane del capitano Herlter, rimane un punto di riferimento nella sua storia. Secondo i conti, cento uomini sono morti lì, e il conte Belotus de Veyrac è venuto fuori come una figura eroica. Questa battaglia, conosciuta come "contro la vita", ha anche ispirato un adattamento cinematografico. Le attuali fessure del dungeon, spesso attribuite a Viollet-le-Duc, sono controverse: alcuni storici la vedono come una torre piana che funge da faro per guidare mercanti e pellegrini attraverso le nebbia invernali. Il sito, una volta un lucrativo centro commerciale grazie al "ponte del Diavolo" (passo a pagamento), ospita anche tracce di culti pagani, come la "sedia dei Lutini".

Il castello di Chalencon è oggi un monumento storico nel 1913 (donjon, torre e cappella), un monumento suggestivo. Le sue rovine, comprese le torrette parzialmente ricostruite nel XX secolo e le finestre medievali, testimoniano il suo affascinante passato. Nelle vicinanze, il "ponte del Diavolo" (anche classificato) e le rovine della "Prefettura", l'ex camera di corte, ricordano il suo ruolo amministrativo. Ogni 28 giugno, le riunioni commemorano la battaglia, perpetuando la memoria di un luogo dove la storia militare, il commercio e le leggende si intersecano.

Collegamenti esterni