Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La rampa di scale sulla rampa principale del castello; la cappella, tra cui la pietra tombale del generale di Marescot; il piccione trogloditico; la facciata dell'arancio trogloditico (Case 227B 453, 447, 448, 457): iscrizione per ordine del 6 novembre 1991 - Le facciate e i tetti del castello; facciate e tetti delle stalle; il cosiddetto portale di Marescot
Dati chiave
Félix Delarue - Architetto
Nel XIX secolo.
Duban - Proprietario
Collaborate alle trasformazioni.
Général de Marescot - Proprietario storico
Tomstone nella cappella.
Origine e storia
Lo Château de Chalay, situato a Montoire-sur-le-Loir nel centro-Val de Loire, illustra tre fasi di costruzione principali. Tra il 1535 e il 1545, adottò elementi caratteristici del primo Rinascimento, come le torri a pilastri sovrapposte e una scala a rampa innovativa. Questo piccolo padiglione, dedicato alla scala, segna una pausa architettonica nella regione, ispirata alle dimore di René, introducendo innovazioni scultoree.
A metà del XVIII secolo (1750-1770), il castello crebbe con l'ala del Vecchio Chalay, una riorganizzazione delle sale interne e l'estensione della facciata meridionale. Questi cambiamenti riflettono il desiderio di adattarsi agli stili di vita aristocratici del tempo, pur mantenendo un'armonia con lo stile originale. La vecchia ala è poi parzialmente mascherata da una nuova facciata, che mostra un'evoluzione dei gusti estetici.
Il XIX secolo trasformò Chalay radicalmente: la facciata sud fu ripresa, un padiglione fu aggiunto ad est e fu costruita una cappella. Il portale è modificato, un arancio trogloditico e un parco paesaggistico sono creati, riflettendo la romantica mania per giardini pittoreschi. Questi sviluppi, uniti alla conservazione di elementi medievali come il colombecoto trogloditico, evidenziano una sovrapposizione delle epoche. Il castello diventa così un palinsesto architettonico, dove ogni secolo lascia un'impronta visibile.
Classificato come monumento storico, Chalay si distingue per i suoi elementi protetti: la scala rinascimentale, la cappella (che ospita la pietra tombale del generale di Marescot), o le decorazioni interne dei soggiorni. Le stalle, la cosiddetta porta Marescot e il parco con le sue terrazze e vicoli completano questo set. L'edificio incarna sia il patrimonio delle case padronali locali che l'audacia architettonica del Rinascimento francese, integrando influenze settecentesche e ottocentesche.
Gli architetti Félix Delarue e Duban hanno contribuito a queste trasformazioni, soprattutto per le diciannove parti. Il loro intervento fa parte di un desiderio di modernizzazione preservando il carattere storico del sito. Oggi Chalay è testimone dell'evoluzione sociale e artistica della nobiltà di Vendômois, dal Rinascimento all'era industriale.
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