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Castello di Fressac dans le Gard

Gard

Castello di Fressac

    Route Sans Nom
    30170 Fressac

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1700
1800
1900
2000
XIIe ou XIIIe siècle
Costruzione del castello
Décembre 1702
Rifugio durante la guerra di Camisard
1808
Vendita a Simon de Verdelhan
1992
Assegnazione al comune di Fressac
Février 2019
Divieto di accesso pubblico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Bermond d'Anduze et de Sauve - Sospettata famiglia seigneuriale Costruttori sospetti del castello
Blanche de Castille - Regina di Francia Tradizione locale di un soggiorno non verificato
Joseph de Cadolle - Proprietario all'inizio del XIX secolo Vendere il castello nel 1808
Simon de Verdelhan - Acquirente nel 1808 Nuovo proprietario del castello

Origine e storia

Il Castello di Fressac è un edificio medievale costruito tra il XII e il XIII secolo, probabilmente dalla famiglia Bermond di Anduze e Sauve. Situato sulla collina di Castellas a 340 metri di altitudine, misura circa 40 metri nella sua dimensione più grande. I suoi resti, visibili da Monoblet, Anduze e Saint-Hippolyte-du-Fort, testimoniano una funzione prevalentemente difensiva: barbacan, possibilitànes, bretches e assommoir lo rendono un tipico "piccolo castello di rifugio". La sua custodia, sollevata due volte, rivela un costante adattamento alle esigenze militari del tempo.

La tradizione locale attribuisce al castello un soggiorno di Blanche de Castille, madre di Saint Louis, anche se questa informazione rimane unverificata. Nel XVIII secolo, durante la guerra di Camisard, servì come rifugio per la popolazione durante gli attacchi, come quello di Sauve nel dicembre 1702. Nel 1992, la proprietà delle famiglie di Cadolle e Verdelhan è stata trasferita al comune di Fressac per un franco simbolico. Dal 2019, un decreto comunale ha vietato l'accesso a causa dei rischi di collasso, in particolare dopo il crollo di una volta.

Classificato all'inventario aggiuntivo dei monumenti storici per il suo interesse architettonico, il castello incarna la storia turbolenta dei Cevennes. Il suo percorso storico, parzialmente visibile dalla frazione di Montèzes (Commune di Monoblet), conserva tracce di pavimentazione e muri di confine. Oggi, anche se chiuso al pubblico, rimane un simbolo del patrimonio difensivo medievale e dei conflitti religiosi che hanno segnato la regione.

I sistemi difensivi del castello — scalabili, corti e fori dei bulloni — illustrano le tecniche militari del tempo. La sua configurazione lo rende un punto di ritiro strategico, piuttosto che una dimora permanente. Lo studio delle sue rovine fa luce sugli adattamenti architettonici dei conflitti, soprattutto durante la Guerra dei Camiardi, dove ha svolto un ruolo protettivo per le popolazioni locali.

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