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Castello di Penne dans le Tarn

Tarn

Castello di Penne

    1 Rue Lilette Et Jean Malrieu
    81140 Penne

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
800
900
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1900
2000
825
Prima menzione del castello
1176
Preso dai Conti di Tolosa
1223
Preso da Amaury de Montfort
1229
Trattato di Meaux
1271
Integrazione nel dominio reale
1365–1451
Professioni inglesi
1586
Smantellamento del castello
1902
Classificazione monumento storico
2006–2011
Restauro di Axel Letellier
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Pépin - Re di Aquitaine Prima menzione del castello (825).
Geoffroi - Primo signore conosciuto Partecipazione alla prima crociata (1096).
Simon IV de Montfort - Capo della Crociata di Albige Sedere il castello tenuto dai catari.
Amaury de Montfort - Signore e croce Prendete il castello nel 1223.
Alphonse de Poitiers - Conte di Tolosa Conferma i privilegi di Penne (1243-1271).
Axel Letellier - Architetto e proprietario Ripristinare il castello (dal 2006).

Origine e storia

Il castello di Penne, costruito dal periodo merovingiano, fu menzionato per la prima volta nell'825 durante la visita del re di Aquitaine Pépin. Nel XII secolo divenne un feudo strategico, legato ai Visconti di Albi e dei Templari, anche se non li possedevano mai. Il suo ruolo difensivo fu affermato durante i conflitti regionali, in particolare tra i signori locali e i conti di Tolosa, che presero il controllo intorno al 1176.

Durante la Crociata di Albigois (1208–129), il castello di Penne, detenuto dai signori Cathar, fu fortemente contestato. Nel 1223, Amaury de Montfort lo prese prima di essere preso da eretici. Dopo il trattato di Meaux (1229), il conte di Tolosa dovette cederlo alla Corona, ma i signori di Penne resistettero fino al 1271, quando la proprietà fu definitivamente integrata in beni reali. Alphonse de Poitiers, conte di Tolosa, ha anche installato i suoi archivi prima della sua morte.

La guerra dei cent'anni ha segnato una nuova svolta: il castello è stato tenuto a sua volta dagli inglesi (1365, 1384-1451) e dai francesi (1374). Smantellato nel 1586, cadde in rovina per 420 anni, prima di essere acquistato nel 1980 da Me Breuil, poi nel 2006 dall'architetto Axel Letellier. Quest'ultimo ha lanciato un programma di restauro (2009-2011), permettendo la sua riapertura al pubblico nel 2010. I resti, classificati come monumento storico nel 1902, testimoniano ancora il suo passato militare.

Architettonicamente, il castello sposa un pitone roccioso di 150 metri, con un cortile inferiore, un castello con due torri (XIII e XIV secolo), e una dungeon circondata da un recinto traforato. Il villaggio, immerso ai piedi della cresta, si sviluppò nella cavità di una spalla. La fortezza, arroccata 120 m sopra Aveyron, controllava un asse strategico tra Tolosa e la foresta del Gresigne.

Recenti scavi e restauri hanno rivelato notevoli elementi medievali, come un assommoir e un atrio quasi intatto. Il bilancio annuale delle opere (80 000 euro) è parzialmente finanziato dalla regione Occitanie e dal dipartimento Tarn. Oggi, il sito attira i visitatori per la sua storia turbolenta e la vista eccezionale della valle.

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