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Castello di Miral à Bédouès en Lozère

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Lozère

Castello di Miral

    Route du pont de Montvert
    48400 Bédouès-Cocurès
Château de Miral
Château de Miral
Château de Miral
Château de Miral
Château de Miral
Château de Miral
Château de Miral
Château de Miral
Crédit photo : Myrabella - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIIe siècle
Costruzione iniziale
XVIe siècle
Espansione rinascimentale
Années 1790
Convinzione rivoluzionaria e vendita
1984
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Due edifici del castello, compresi i dipinti a parete e il cortile; edifici agricoli; edifici del corno di guardia; resti del recinto esterno con le stanze nel seminterrato (cad. C 285): ingresso per ordine del 17 aprile 1984

Dati chiave

Famille de Malbosc de Miral - Proprietari e patroni Il castello è cresciuto nel XVI-XVII secolo.

Origine e storia

Castello Miral, situato a Bédouès en Lozère, è un edificio le cui origini risalgono al XIII secolo. Situato nel cuore dei Cevennes, nell'ex provincia di Gevaudan, si affaccia sulla confluenza tra il fiume di Rûnes e il Tarn, offrendo una posizione strategica visibile dalla strada dipartimentale 998. Questo sito difensivo, segnato da un doppio recinto e da un dungeon quadrato affiancato da una torre rotonda, illustra l'architettura militare del XIII e XIV secolo, integrando gli sviluppi legati all'estrazione mineraria locale, comprese le vicine miniere d'argento.

Nel XVI secolo la famiglia Malbosc de Miral trasformò profondamente il castello, aggiungendo elementi rinascimentali come finestre e murales nella cappella e nell'edificio occidentale. Queste bellezze riflettono lo stato seigneuriale del luogo, mescolando la funzione difensiva e la residenza aristocratica. Il castello conserva così rare decorazioni intagliate e dipinte per la regione, testimonianze della sua importanza storica e sociale.

La Rivoluzione francese ha segnato un punto di svolta per Miral: la famiglia proprietaria, succeduta al Malbosc, è stata condannata a morte, e il castello, venduto, è caduto in rovina. Solo all'inizio degli anni '80 un'iniziativa privata ha permesso il parziale restauro. Dal 1984, due edifici del castello (con i loro murales e cortile), così come le vestigia del recinto esterno e le stanze del seminterrato, sono stati protetti da un'iscrizione nei Monumenti Storici. Il sito rimane un esempio emblematico del patrimonio Cevenol, che unisce la storia medievale e il patrimonio rinascimentale.

Il Castello Miral è anche legato agli scontri e alle guerre che segnarono il Gevaudan per cinque secoli. Il suo ruolo di seigneury locale, combinato con la sua architettura difensiva e decorazioni interne, lo rende un monumento chiave per comprendere l'evoluzione dei poteri feudali e delle dinamiche regionali in Occitanie. Oggi, anche se parzialmente restaurata, attira l'attenzione per la sua storia turbolenta e l'integrazione nel paesaggio di Cevenol.

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