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Lech de Langonbrach a Landaul dans le Morbihan

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Lec'h
Morbihan

Lech de Langonbrach a Landaul

    Langonbrach
    56690 Landaul
Lech de Langonbrach à Landaul
Lech de Langonbrach à Landaul
Crédit photo : XIIIfromTOKYO - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique
Erezione del patto
1857
Prima menzione archeologica
1936
Ripristino segnalato
17 juin 1942
Classificazione monumento storico
2011
Movimento finale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Lech de Langonbrach vicino alla cappella di Saint-Mamert (Box ZD 132): per ordine del 17 giugno 1942

Dati chiave

Charles de Keranflec’h - Archeologo Autore della prima descrizione (1857)
Louis Marsille - Archeologo Rapporto restauro nel 1936
Wendy Davies - Storia Interpretazione della registrazione latina
Kilezoc (ou Britou) - Carattere citato nell'iscrizione Figlia di Conbert (ipotesi di Marsille)
Conbert (ou Conbritus) - Carattere citato nell'iscrizione Sospettato padre di Britou/Kilezoc

Origine e storia

Il Lech de Langonbrach è un monumento megalitico situato nella frazione di Langonbrach, a ovest di Landaul (Morbihan), vicino ai rami del fiume Etel. È un blocco di granito piramidale alto 2,40 m con facce affusolate (70 cm alla base, 20 cm in alto). Uno dei suoi volti porta una croce ancorata sormontata da una parziale iscrizione latina, forse evocando Kilezoc, figlia di Conbert, secondo l'interpretazione di Louis Marsille nel 1936. Una piccola stele celtica è vicina, lungo la strada.

Datato dal neolitico, questo lessico sarebbe stato cristianizzato tra il IX e il X secolo, con iscrizioni potenzialmente aggiunte a periodi distinti. Si unisce così ad altri esempi locali di menhirs o lect-hs reinvestiti dal cristianesimo, come quelli di Men-er-Menah o Pen-et-Pont. Menzionato nel 1857 da Charles de Keranflec Prima del 2011, si trovava al centro della strada prima di essere collocato vicino alla cappella Saint-Maurille.

Classificato un monumento storico con decreto del 17 giugno 1942, il Lech de Langonbrach illustra l'appropriazione medievale dei monumenti preistorici. La sua iscrizione latina, in caratteri unciali, fu interpretata da Wendy Davies come epitaffio per Britou, figlio di Conbrito e Drilego, suggerendo una funzione sepolcrale nell'VIII-IX secolo. La stele, in granito rosa monolitico, segna anche un incrocio storico tra Landevant, Locoal-Mendon e Larmor.

La vicinanza del fiume d'Étel si concentra su diversi lech cristianizzati, testimoniando una pratica comune in Bretagna. Il monumento, di proprietà del comune di Landaul, è stato oggetto di viaggi relativi all'evoluzione della vecchia rete. La sua forma piramidale e le sue incisioni lo rendono un notevole esempio della transizione tra culto pagano e cristianizzazione, tipica del patrimonio megalitico morbiano.

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