Origine dell'azienda agricola XIIe siècle (≈ 1250)
Prima menzione del nome *Bintinais* attestato.
Années 1980
Progetto Ecomuseo
Progetto Ecomuseo Années 1980 (≈ 1980)
Progettazione del museo da parte di ricercatori.
23 mai 1987
Aperto al pubblico
Aperto al pubblico 23 mai 1987 (≈ 1987)
Inaugurazione come antenna del Museo di Bretagne.
1994
Conservazione delle razze locali
Conservazione delle razze locali 1994 (≈ 1994)
Avvio del programma di sicurezza animale.
2006
Potenziamento
Potenziamento 2006 (≈ 2006)
Separazione amministrativa del Museo della Bretagna.
Décembre 2020
Cambiamento del nome
Cambiamento del nome Décembre 2020 (≈ 2020)
Diventare un "Bintinais Award".
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Il testo sorgente non menziona alcun attore specifico.
Origine e storia
La "Écomusée de la Bintinais", situata a Rennes, in Bretagna, si trova nell'ex azienda agricola del Bintinais, una delle più grandi e prospere aziende del paese Rennes, attestata da quasi sette secoli. Questo sito riflette l'evoluzione dei legami tra la città e la sua campagna, illustrando la vita rurale locale. L'agriturismo, il cui nome risale al Medioevo, è stato trasformato in un museo per preservare questo patrimonio unico agricolo e architettonico.
Progettato negli anni '80, l'Ecomuseo ha aperto le sue porte al pubblico il 23 maggio 1987, inizialmente come antenna del Musée de Bretagne, con cui ha condiviso collezioni e servizi. È diventato autonomo nel 2006, mantenendo una stretta collaborazione. Il percorso museale, installato nell'edificio principale oltre 1.200 m2, traccia cinque secoli di storia locale, dal XII secolo al presente, attraverso vari temi: architettura, agricoltura, vita quotidiana e relazioni di città-paese. Oggetti, macchine, mobili e media multimediali (giochi audiovisivi, interattivi) rendono questa storia accessibile a tutti.
L'Ecomuseo svolge un ruolo chiave nella conservazione del patrimonio genetico regionale. Dal 1994, ha conservato 19 razze animali domestici in via di estinzione, come il Blue of Maine (ovine) o il Flèche (volaille), e coltivate antiche varietà vegetali, tra cui 120 tipi di mele di sidro in tre frutteti di conservazione. Un percorso educativo di 19 ettari consente di scoprire l'evoluzione delle pratiche agricole, dalle colture tradizionali (lin, canapa) alle piante moderne (maize, stupro).
Le mostre temporanee, rinnovate annualmente per una media di 9 mesi, esplorano vari temi del patrimonio, ambientati da professionisti. Animazioni (apicoltura, pecora, sidro) completano l'offerta, rafforzando il carattere vivente e educativo del luogo. Etichettato Musée de France, l'Ecomuseo combina ricerca, conservazione e mediazione per evidenziare un patrimonio locale e universale.
La storia del sito è anche quella del suo passaggio da una fattoria attiva a uno spazio museale. Per diversi anni, un team di ricercatori ha accompagnato questa metamorfosi, assicurando che l'anima dei luoghi e la loro memoria siano preservate. Oggi, l'Ecomuseo rimane una testimonianza viva dei cambiamenti agricoli e sociali nel paese di Rennes, pur imponendosi come protagonista nella conservazione della biodiversità regionale.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione