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Castello di Vilmorin à Verrières-le-Buisson dans l'Essonne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château de style Louis XIII
Essonne

Castello di Vilmorin

    2 Rue d'Estienne-d'Orves
    91370 Verrières-le-Buisson
Château de Vilmorin
Château de Vilmorin
Château de Vilmorin
Château de Vilmorin
Château de Vilmorin
Crédit photo : Cyrilb1881 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1650
Primo campo attestato
1790
Primo sindaco di Verrières
1815
Acquisizione della Vilmorin
1959
Classificazione della flotta
8 septembre 1965
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Castello (causa C 769-771): iscrizione per ordine dell'8 settembre 1965

Dati chiave

François Thuret - Ecuyer e borghese parigino Primo proprietario certificato nel 1650.
Antoine Benoist - Pittore e scultore di Luigi XIV Proprietario dal 1690 al 1698.
Louis-Balthazard de La Chevardière - Musicista e primo sindaco di Verrières Proprietario dal 1788 al 1812.
Philippe-André Levêque de Vilmorin - Seme e contraente Compratore nel 1815, fondatore dell'arboreto.
Louise de Vilmorin - Scrittore e poeta Residente fino alla sua morte nel 1969.
André Malraux - Scrittore e politico Viveva nel castello fino al 1976.

Origine e storia

Castello di Vilmorin, situato a Verrières-le-Buisson in Essonne, ha le sue origini nella metà del XVII secolo. Nel 1650 la proprietà apparteneva già a François Thuret, un calamaro parigino e borghese, e comprendeva una grande casa circondata da 4 ettari di terreno. Questo edificio centrale, leggermente modificato, è ancora il cuore del castello di oggi. Il sito, situato sulla costa nord della Val di Bièvre, è stato ampliato e trasformato da diversi proprietari influenti, tra cui artisti, editori e alti funzionari parigini.

Nel XVIII secolo, la proprietà passò nelle mani di personalità di spicco: Antoine Benoist, pittore e scultore di Luigi XIV (1690-1698), poi Philippe-Joseph Perrotin de Barmond, che registrò edifici lì all'inizio del secolo. Michel-Antoine David, editore dell'Enciclopedia, lo possedeva dal 1747 al 1768, seguito da Louis-Balthazard de La Chevardière, musicista e primo sindaco di Verrières nel 1790, che continuò le costruzioni. Queste trasformazioni riflettono l'evoluzione architettonica e sociale della tenuta, legata all'élite intellettuale e artistica del tempo.

Nel 1815 la famiglia Vilmorin-Andrieux acquisì il castello per sviluppare la ricerca agronomica. Philippe-André Levêque de Vilmorin, capo di una rinomata azienda di sementi, ha istituito un arboreto e laboratori, rendendo la tenuta un centro mondiale per la biologia vegetale per 150 anni. Il parco, che è stato dichiarato riserva naturale nel 1959, e parti del castello, elencati come monumenti storici nel 1965, testimoniano questa vocazione scientifica. La famiglia conserva ancora la proprietà, il sito rimane associato a figure come Louise de Vilmorin, scrittore che visse e vi morì nel 1969, o André Malraux, che vi abitava fino al 1976.

Il castello, circondato da un parco di 4,5 ettari oggi chiamato Arboretum Vilmorin, illustra sia il patrimonio architettonico del XVII e XVIII secolo che l'innovazione scientifica del XIX e XX secolo. La sua storia unisce così il patrimonio costruito, i progressi botanici e la vita culturale, con tracce come il monumento eretto nel 1908 in omaggio alla famiglia Vilmorin, ancora visibile vicino al vecchio municipio.

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