Aspetto sulla mappa di Cassini 1750 (≈ 1750)
Prima mappa conosciuta del ponte.
XVIIIe siècle
Presunto periodo di costruzione
Presunto periodo di costruzione XVIIIe siècle (≈ 1850)
Datazione stimata da confronto architettonico.
29 décembre 1948
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 29 décembre 1948 (≈ 1948)
Riconoscimento ufficiale del suo valore di patrimonio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Pont Haut, sulla N.N. 208: iscrizione per ordine del 29 dicembre 1948
Dati chiave
Information non disponible - Nessun carattere storico citato
Le fonti non menzionano attori specifici.
Origine e storia
Il Pont Haut de Colmars è una struttura in muratura situata nel comune di Colmars, nel dipartimento Alpes-de-Haute-Provence. Ha attraversato il Verdon ad un'altezza di oltre 20 metri. La sua struttura, costituita da un unico arco al centro della rabbia con due file di clavicembali, è caratteristica dei ponti della regione. La prima fila, fatta di pietre calcaree, è ordinata, mentre la seconda, in macerie piatte, mostra tracce di copertine successive. Il ponte poggia direttamente sulla roccia, con basi in pietra. La sua architettura ruvida e i dettagli, come i fori dei bulloni ancora visibili, suggeriscono una costruzione robusta e funzionale.
La datazione dell'alto ponte probabilmente risale al XVIII secolo, anche se la sua costruzione non è documentata. Apparve sulla mappa di Cassini nel 1750, che confermò la sua esistenza in quel periodo. La sua struttura a doppio rotolo, simile a quella di altri ponti regionali come il Queen Jeanne Bridge o il Vaire Bridge, rafforza questa ipotesi. Il ponte è stato elencato come monumenti storici il 29 dicembre 1948, riconoscendo il suo valore di patrimonio. Le sue dimensioni modeste (17,10 m di lunghezza, 2,50 m di larghezza) e il suo arco aperto di 6 m lo rendono un tipico esempio dei ponti rurali del tempo.
L'Alto Ponte è una testimonianza dell'ingegneria locale del XVIII e XIX secolo, progettata per resistere alle inondazioni del Verdon, facilitando i movimenti in questa regione montuosa. La sua iscrizione come monumento storico nel 1948 lo ha permesso di essere conservato, anche se ha subito modifiche minori, come coperture di muratura nell'ecoinçon della banca destra. Oggi, rimane una parte fondamentale del patrimonio delle Alpi-de-Haute-Provence, illustrando le tecniche costruttive tradizionali e adeguandosi ai vincoli geografici della regione.
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