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Convento Saint-Antoine de Casabianca en Haute-corse

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Couvent
Haute-corse

Convento Saint-Antoine de Casabianca

    Couvent
    20237 Casabianca
Couvent Saint-Antoine de Casabianca
Couvent Saint-Antoine de Casabianca
Couvent Saint-Antoine de Casabianca
Couvent Saint-Antoine de Casabianca
Couvent Saint-Antoine de Casabianca
Couvent Saint-Antoine de Casabianca
Couvent Saint-Antoine de Casabianca
Couvent Saint-Antoine de Casabianca
Couvent Saint-Antoine de Casabianca
Couvent Saint-Antoine de Casabianca
Couvent Saint-Antoine de Casabianca
Couvent Saint-Antoine de Casabianca
Couvent Saint-Antoine de Casabianca
Crédit photo : Pierre Bona - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
0
100
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
13-15 juillet 1755
Proclamazione di Pasquale Paoli
1420
Fondazione del convento
1798
Ultimo *consulta*
1799-1800
Istruzione del convento
5 mai 1976
Nascita di FLNC
30 janvier 1990
Classificazione delle rovine
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Clocher e rovine del convento (cad. A 32, 34): entrata per ordine del 30 gennaio 1990

Dati chiave

Pasquale Paoli - Capo generale della Nazione Corsica Proclamato al convento nel 1755.
Agostino Giafferi - Generale Corsica Proclamato nel 1798 durante un *consulta*.
Salicetti - Francia convenzionale Distruzioni ordite nel 1799-1800.

Origine e storia

Il Convento di Sant'Antoine de Casabianca, fondato nel 1420 dai Serviti di Maria, si trova nella Pieve di Ampugnani, in Alta Corsica. Questo luogo, ora in rovina, conserva la sua cornice principale e un campanile decorato con affreschi. Era un luogo alto di incontri politici della Corsica, soprattutto durante le rivolte contro Genova.

Nel luglio del 1755 il convento ospitò una storica consultazione dove Pasquale Paoli fu proclamato Capugenerale di una Nazione Corsa, segnando l'inizio dell'indipendenza dell'isola. Una targa commemorativa ricorda questo evento. Il convento fu anche un quadro per altre assemblee, come quello del 1798 che proclamò Agostino Giafferi generale.

Fuochi nel 1799-1800 sull'ordine dei Salicetti convenzionali, oggi rimangono solo i resti: il doppio arco tra la navata e il coro, le pareti periferiche, e il campanile su quattro livelli, iscritto nei monumenti storici nel 1990. Il sito, ancora usato come cimitero, testimonia il suo ancoraggio nella memoria locale.

Il convento è stato anche sede della prima conferenza stampa del FLNC nel 1976, evidenziando il suo ruolo permanente nella storia contemporanea della Corsica. Le sue rovine, dominate dal campanile, richiamano la sua importanza simbolica e architettonica.

Originariamente una chiesa a navata singola e annessi, il convento seguì un piano a forma di U. Gli affreschi e le decorazioni ancora visibili attestano il suo passato religioso e politico, tra spiritualità e resistenza.

Collegamenti esterni