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Castello di Rancogne en Charente

Charente

Castello di Rancogne

    256 Route du Chateau
    16220 Rancogne

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
900
1000
1500
1600
1700
1800
1900
2000
866
Morte di Emenon
IXe siècle
Costruzione del castello di Cressiec
vers 1519
Costruzione della casa rinascimentale
1548
Il matrimonio di Jeanne Maindron
1569
Costruzione di dungeon
1797
Vendita a Jean-Baptiste Binet
XXe siècle
Grandi restauri
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Émenon - Conte di Angoulême (IX secolo) Assassino al castello nel 866 dopo un duello.
Jean Maindron (ou Mandron) - Signore di Cressiec (inizio XVI secolo) Sponsor della casa rinascimentale intorno al 1519.
Marie Raymond - Moglie di Jean Maindron Co-iniziatore dell'edificio del castello.
Jeanne Maindron - Eredizione della tenuta (XVI secolo) Moglie Jean de Devezeau nel 1548.
Jean de Devezeau - Signore di Rancogne (1548–1797) Proprietario di famiglia per 250 anni.

Origine e storia

Il Castello di Rancogne, situato a Charente a 20 km da Angoulême, trova le sue origini nel IX secolo con l'antico castello di Cressiec, costruito per difendere rifugi sotterranei contro i Vichinghi. Secondo gli storici Vigier de la Pile e Michon, questo primo edificio, ora ridotto alla torre di Cressiec, era strategico: arroccato su una scogliera vicino alla chiesa e alle grotte, controllava l'accesso ad una rete di cavità utilizzate come rifugio dalla popolazione locale. La torre semicircolare, alta 10 metri, aveva pareti spesse e una scala interna, riflettendo il suo ruolo difensivo.

Nel Rinascimento intorno al 1519, Jean Maindron (o Mandron), seigneur di Cressiec, e sua moglie Marie Raymond costruì la casa moderna, più spaziosa e luminosa su una piattaforma con vista sul Tardoire. I materiali del vecchio castello sono riutilizzati, e la dungeon rettangolare (datata 1569) e la cantina (1589) completano il tutto. La proprietà passò poi a Les Devezeau attraverso il matrimonio di Jeanne Maindron con Jean de Devezeau nel 1548, poi rimase in questa famiglia fino al 1797, data del suo trasferimento a Jean-Baptiste Binet. I lavori di manutenzione continuarono sotto il Barbarin (quattro generazioni), poi sotto i Desormeaux dal 1898.

L'architettura del castello mescola elementi difensivi e residenziali: un quadrilatero affiancato da torri rotonde, un dungeon sormontato da una scauguette, e una rara galleria di legno del XVI secolo, tipica di Angoumois. Il giro ci ricorda lo status di alta giustizia dei signori. Nel XX secolo, importanti restauri (delezione del crepi, rilascio del dungeon) conservarono il suo carattere. Nonostante la sua ricca storia, il castello, una proprietà privata, non è né elencato né elencato per monumenti storici nel 2018, e non visita.

La torre di Cressiec, vestigia del IX secolo, illustra l'adattamento delle fortificazioni medievali ai rilievi carsici della regione. I suoi tre piani, accessibili dalle scale, e le sue pareti in ritiro ogni tre metri riflettono le tecniche di difesa contro le incursioni vichinghe. Combinato con una rete di grotte e sotterranei che collegano la chiesa, simboleggia l'organizzazione comunitaria intorno ai punti fortificati, caratteristica della valle del Tardoire tra Montbron e La Rochefoucauld.

Il Castello di Rancogne incarna così due periodi chiave: il Medioevo difensivo (IX-X secolo), segnato da invasioni e rifugi trogloditici, e il Rinascimento residenziale (XVI secolo), dove i signori favoriscono comfort e apertura sul paesaggio. La sua storia combina conflitti feudali (come la morte di Emenon, conte di Angoulême, nel 866), eredità architettoniche e successivi adattamenti alle esigenze delle famiglie nobili locali.

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